Carige, prima il Fondo e poi un marito: sarà Ubi?

Redazione Web
Carige, prima il Fondo e poi un marito: sarà Ubi?

Dopo un vero e proprio “bagno di sangue” borsistico, che ha comportato per il maggior singolo azionista Malacalza una perdita di circa 400 milioni, Carige, la più grande banca ligure, si avvia ad essere ricapitalizzata a cura del fondo interbancario di garanzia. E se tutto andrà per il meglio, all’indomani dell’intervento del fondo, che dovrebbe permettere una buona ripresa gestionale da parte del nuovo vertice costituito dal presidente Pietro Modiani e dall’amministratore delegato Fabio Innocenzi, potrà serenamente valutare la più accreditata delle fusioni, quella che da mesi si prepara con Ubi, il terzo gruppo bancario italiano, che ha spalle abbastanza larghe per accollarsi il non indifferente compito di raddrizzare definitivamente la baracca genovese. La banca, come ha ribadito Modiano in una recente intervista, aumenterà il capitale di 400 milioni che a marzo servirà per sostituire un bond di pari valore e portare così al 53% la copertura del debiti dubbi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400