Summit a Milano per discutere di nuove procedure concorsuali

L’evento annuale di SISCO – Società Italiana di Studi Concorsuali - dedicato alla sorte dei contratti pendenti al momento del fallimento e del concordato preventivo

Redazione Web
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La riforma dell’intero sistema delle procedure concorsuali, di cui si parlava da tempo come di una cosa imminente, è stata infine varata. L’8 novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo che, in attuazione della legge delega del 2017, contiene tale riforma; ed esso è ora al vaglio delle commissioni preposte in sede fallimentare. Insomma, il “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza” sta per divenire realtà; e ciò significa che l’attuale legge fallimentare, che disciplina la materia dal 1942, ha davanti a sé una vita residua ormai breve, essendo il “Codice” destinato a sostituirla nella sua interezza.

Secondo gli ultimi dati disponibili, sono oltre 80mila le procedure fallimentari attualmente pendenti in Italia, di cui 5.700 avanti al tribunale di Milano.

Da sempre, uno dei temi centrali della disciplina concorsuale è rappresentato dai contratti ancora in corso di esecuzione al momento dell’apertura della procedura (quale che sia la procedura aperta); e neppure questo tema sfugge alla riforma. Anzi, al riguardo le novità contenute nel Codice sono molto rilevanti. È vero che i princìpi generali paiono confermati, ma a mutare completamente è il contesto di riferimento, nel quale tali princìpi verranno d’ora innanzi calati. Inoltre, il Codice introduce significative novità in relazione ad alcuni singoli contratti, per un verso, e per un altro verso fornisce una disciplina specifica a rapporti che fino ad oggi erano stati regolati solo da fonti esterne alla legge fallimentare.

In particolare, sotto il primo profilo sono annunciate ad esempio come innovative le norme sui contratti ad esecuzione continuata o periodica, sulla locazione di immobili e, soprattutto, sull’affitto d’azienda; sotto il secondo profilo, sono previste norme ad hoc sul lavoro subordinato (seppure nel rispetto della legislazione già vigente in materia).

Ecco dunque che, nel solco di una tradizione ormai quarantennale, la S.I.S.CO., Società italiana di studi concorsuali, anche quest’anno organizza un convegno a Milano che si terrà sabato 24 novembre a Palazzo Castiglioni, in Corso Venezia 47/49, presso l’Unione Commercianti – su “I contratti pendenti nel fallimento e nel concordato preventivo: prima e dopo la riforma”; Tra i relatori  Angelo Castagnola Ordinario di Diritto fallimentare Università degli Studi di Milano e Presidente S.I.S.CO., Giorgio De NovaEmerito di Diritto civile Università degli Studi di Milano, Adriano Patti Consigliere della Corte di cassazione, Federico Rolfi Magistrato del Tribunale di Milano, Alida Paluchowski Presidente della Sezione fallimentare del Tribunale di Milano, Giuseppe Santoni Ordinario di Diritto commerciale Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Alessandro Solidoro Dottore commercialista in Milano, Caterina Macchi giudice delegato tribunale di Milano e Roberto Marinoni avvocato in Milano.

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