La payvolution al Salone dei Pagamenti di Milano

Una tre giorni dedicata al nuovo sistema di pagamenti e alle novità un materia bancaria

Redazione Web
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Milano capitale dei pagamenti digitali. Il capoluogo lombardo, che punta a diventare la prima città cashless d’Italia, ha ospitato il ‘Salone dei Pagamenti’, una tre giorni di dialogo sull’innovazione che chiude oggi, centrata sulla ‘payvolution’, l’evoluzione dei sistemi di pagamento come motore delle trasformazioni che la rivoluzione tecnologica sta portando in tutti gli ambiti del business e, in particolare, nel settore bancario e finanziario. Il mobile payment, il contactless payment, l’m-commerce, il mobile-POS e il mobile wallet sono, infatti, servizi destinati a rimpiazzare in breve tempo il contante e i pagamenti tradizionali, effettuati con Pos. L’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano registra in Italia un aumento del 150% dell’uso delle carte contactless e del 60% del mobile payment. E questi due sistemi di pagamento saranno utilizzati sempre di più e traineranno un mercato che, secondo le stime dell’Osservatorio, raggiungerà in Italia i 100 miliardi di euro nel 2020.

La terza edizione del Salone dei Pagamenti ha coinvolto oltre 300 relatori e 80 espositori nelle oltre 60 sessioni di lavoro e negli oltre 30 workshop in programma, che hanno visto la partecipazione di banche, circuiti di pagamento, fintech, Pa e istituzioni, aziende e direttori digital e innovation, vendor di soluzioni e sistemi tecnologici, molte start up. Il Salone dei Pagamenti è organizzato da Abi Servizi in collaborazione con Abi Lab, Consorzio Cbi, Digital Magics, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, Fintech District, Fpa e NetComm.

Tanti gli argomenti sulla ‘payvolution’ che hanno trovato spazio al Salone, insieme alla presentazione, nell’area espositiva, di novità e best practices. A partire dall’implementazione di sistemi di intelligenza artificiale, Internet of Things e machine learning che stanno profondamente trasformando processi e servizi dell’industry bancaria e il rapporto tra banche e clienti. E i protocolli blockchain, che giocano un ruolo innovativo in diversi ambiti, che vanno dai pagamenti alla contrattualistica alla supply chain.

L’entrata in vigore della direttiva europea Psd2 – che ha ridisegnato i rapporti tra le banche e i nuovi attori non bancari attivi nell’ecosistema dei pagamenti e ha introdotto un concetto nuovo di open banking – rappresenta una sfida per il futuro: questo tema da un lato apre prospettive interessanti di dialogo per banche e imprese con il mondo del Fintech, ricco di giovani start-up, dall’altro implica riflessioni determinanti negli ambiti sempre più delicati della privacy e della sicurezza dei dati, anche in seguito alle recenti regolamentazioni poste dal Gdpr.

Non poteva mancare uno spazio per approfondire il valore della customer experience, fattore oggi determinante per ogni modello di business, e per una riflessione sulla necessità e sull’opportunità di tradurre innovazione e tecnologie in servizi migliori per i clienti. La terza giornata dell’evento, infine, è stata dedicata alla Pubblica Amministrazione e al suo impegno nel cogliere le potenzialità delle nuove tecnologie per la creazione di un rapporto più efficiente e semplice tra il settore pubblico e i cittadini e le imprese.

Otto le aree tematiche in cui l’evento si è articolato: Il futuro dei pagamenti; Blockchain e Criptovalute; Verso una società digitale; Mobile e Millennials; Bank (R)evolution; Shopping senza contante; Privacy e Sicurezza; Arriva l’Intelligenza Artificiale.

E tra i protagonisti della terza edizione del Salone c’è l’ecosistema delle aziende innovative del Fintech. Novità assoluta del Salone, infatti, è ‘Fintech goes to Italy’ realizzata grazie alla collaborazione con Fintech District (www.fintechdistrict.com) ed è la prima occasione strutturata per un confronto di respiro internazionale tra giovani aziende tecnologiche, banche, investitori. Tra le novità presenti, Utego un app gratuita per gli utenti che desiderano contribuire all’incremento del livello di trasparenza del mercato finanziario e del proprio potere contrattuale. Utego offre un aggregatore finanziario, con il quale riassumere in una sola app le proprie posizioni finanziarie, possedute in differenti banche; un motore di confronto e quotazione di differenti offerte finanziarie; un’asta, partecipata da Istituti Finanziari e Fintech, tramite la quale gli utenti potranno aggregare insieme le loro necessità finanziarie e identificare la migliore offerta del mercato. Si tratta di un social shopping digitale, con dinamiche di Gruppi di Acquisto.

Il Salone dei Pagamenti 2018 si propone anche come ‘incubatore temporaneo’, con uno spazio fisico dedicato – la Fintech Glass Room – a startup e imprenditori del Fintech. L’obiettivo è rafforzare il tessuto connettivo tra startup innovative, imprese e capitali, che può aiutare a produrre ulteriore innovazione. Tutte le attività di Fintech Goes to Italy sono in lingua inglese, a conferma dello scenario internazionale cui l’iniziativa si rivolge. Infine, il 2018 ha confermato l’attenzione che il Salone dei Pagamenti riserva all’educazione finanziaria di giovani e giovanissimi, e di insegnanti ed educatori, con il coinvolgimento e la partecipazione di centinaia di ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado a eventi appositamente creati.

Nella tre giorni milanese, interesse e curiosità, soprattutto tra gli addetti ai lavori, hanno destato uno strumento ormai entrato nella nostra quotidianità, il bancomat e la sua evoluzione tecnologica. Ben oltre il semplice ritiro di soldi, ormai la ‘nuova’ carta bancomat offre livelli di innovazione molto alti ben illustrati allo stand Nexi, dove i team in rappresentanza di un po’ tutti gli istituti di credito hanno potuto sperimentare le nuove frontiere del bancomat. Attraverso totem intelligenti e l’utilizzo di macchine evolute, sono ormai a portata di mano esperienze di self banking (complete nei servizi) e relative a quasi tutti i tipi di operazione realizzabili fisicamente in filiale. Addio file allo sportello, il presente del denaro è già digitale.

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