Caro-giustizia, 1,5 milioni di italiani rinuncia a difendersi

Redazione Web
Caro-giustizia, 1,5 milioni di italiani rinuncia a difendersi

1,5 milioni di cittadini hanno rinunciato negli ultimi 3 anni a far valere i propri diritti in tribunale: alla base di tale situazione, i costi proibitivi della giustizia italiana, che allontanano sempre più gli utenti dalle aule dei tribunali. A denunciarlo il Codacons, nel corso dell’audizione dinanzi la Commissione Finanze del Senato. “Per il 70% degli italiani i costi della giustizia sono eccessivi ed impediscono l’esercizio dei propri diritti – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – In base alle ultime stime 1,5 milioni di cittadini hanno rinunciato ad intentare una causa in tribunale nell’ultimo triennio, non potendo affrontare le relative spese di giudizio. Un quadro deprimente che porta vantaggi unicamente ad aziende e operatori del mercato, i quali possono mettere in atto vessazioni e pratiche scorrette a danno degli utenti, sempre più deboli e incapaci di difendere i propri diritti”. A raccogliere la protesta del Codacons, che ha chiesto al Parlamento di esonerare le realtà Onlus dal pagamento del contributo unificato proprio per permettere la difesa legale dei soggetti più deboli, i senatori Luciano D'Alfonso, Elio Lannutti, Maurizio Buccarella, Andrea Ferrazzi, che l’associazione ringrazia assieme agli altri membri della Commissione e al presidente Alberto Bagnai. Sulla questione del contributo unificato il Ministro dell’economia Giovanni Tria, attraverso il capo dell'ufficio legislativo del ministero, consigliere Zaccardi, ha dato parere favorevole ad un emendamento che risolva il problema, richiesto da Codacons e Legambiente, emendamento sul quale si attende ora il parere del Ministro della giustizia. Il Codacons ha deciso infine di pubblicare sul web l’intervento integrale del presidente Carlo Rienzi sui costi della giustizia.

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