Prada riparte su Instagram
grazie al figlio di Miuccia

Redazione Web
Prada riparte su Instagram grazie al figlio di Miuccia

Prada ha capito, in ritardo, che il futuro e anche il presente passano dal web. Dopo tre anni di profitti in calo, dovuti al rallentamento del mercato cinese e appunto al mancato riconoscimento del fatto che internet ha trasformato radicalmente il business del lusso, ha visto le vendite in crescita del 9% nella prima metà del 2018. «Abbiamo fatto un errore - ha ammesso il co-Ceo Patrizio Bertelli - avremmo dovuto lanciare la nostra rete digitale molto prima. Ora ci stiamo lavorando, costruendola e migliorandola, e i risultati si vedono». Le entrate 2017 sono state pari a 3,1 miliardi di euro. Ma la flessione ha favorito concorrenti: nel 2014, Prada aveva ricavi superiori a Gucci, ma oggi Gucci è quasi al doppio, grazie alla rapida ascesa di Alessandro Michele, direttore creativo dal 2015. Anche se Miuccia Prada, anima dell'azienda, non ne ha fatto una malattia, anzi: «Non voglio essere giudicata dalle vendite - ha detto ai giornalisti lo scorso anno a Milano - la mia vita è molto più importante delle vendite. Non siamo davvero un'azienda commerciale». Le vendite online di Prada hanno rappresentato il 5% dei ricavi, pari a circa 77 milioni di euro, nella prima metà del 2018; l'obiettivo è raggiungere il 15%. La svolta è arrivata l'anno scorso con l'ingresso in Prada del figlio trentenne di Miuccia e Bertelli, Lorenzo, che cura i social, e in particolare Instagram, sempre più importante nel mercato del lusso: ora Prada ha 17 milioni di follower. Sono sempre più numerosi gli acquirenti che invece di entrare in un negozio cercano una borsa o un vestito su Instagram tramite un fashion blogger, o cercano su Google chi lo vende. Nel 2017, i consumatori di età inferiore ai 35 anni hanno rappresentato l'85% della crescita del mercato del lusso, con i social media che svolgono un ruolo chiave.

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