La guerra dei dazi con gli Usa
non penalizzerà a lungo la Cina

Redazione Web
La guerra dei dazi con gli Usa non penalizzerà a lungo la Cina

Secondo Sean Taylor, analista capo sull’area del Pacifico per DWS, l’economia cinese emergerà dal conflitto commerciale con gli Stati Uniti senza aver riportato danni duraturi. Rispetto ai dati storici, le azioni cinesi non hanno ancora raggiunto livelli convenienti dopo la flessione dei prezzi negli ultimi mesi, ma le valutazioni stanno diventando senza dubbio più interessanti. “In vista delle elezioni di mid-term, il presidente americano Trump potrebbe imporre quanto prima nuovi dazi punitivi sulle importazioni dalla Cina per un totale di 500 miliardi di dollari”, afferma Taylor. Su un orizzonte a cinque anni, Taylor ritiene che probabilmente saranno più le società statunitensi a dipendere dal mercato cinese che non quelle cinesi a dipendere dal mercato USA.

Questo conflitto commerciale spingerà inoltre il governo cinese a sostenere la domanda interna e ad accelerare i progressi dell’iniziativa One Belt, One Road. “La Cina cercherà in sostanza di migliorare i rapporti con le altre nazioni asiatiche, alimentando i commerci all’interno della regione”, spiega Taylor, che prevede particolari vantaggi da questi sviluppi per i Paesi membri dell’ASEAN (Associazione delle nazioni del sud-est asiatico), tra i quali Indonesia, Malesia, Tailandia e Vietnam. Il CIO APAC di DWS non ravvisa segnali di una bolla immobiliare cinese che possa colpire la regione. Attualmente, in Cina, i prestiti immobiliari presentano anzi un ottimo livello di qualità.

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