Private equity, in gran salute il mercato italiano

Redazione Web
Private equity, in gran salute il mercato italiano

Il bimestre estivo luglio/agosto conferma e consolida l’idea di un mercato italiano del private equity in grande salute. Dopo le 77 operazioni del primo semestre, dato mai registrato nella ormai quasi ventennale attività di monitoraggio dell'Osservatorio Private Equity Monitor - Pem, il bimestre estivo registra un livello di attività di grande intensità, con oltre 25 nuove operazioni annunciate (siamo in attesa di due/tre conferme in questi giorni, nota interna). Si tratta di un numero di deals assolutamente insolito per questo periodo dell’anno. Solo lo scorso anno è stato registrato un andamento paragonabile nel terzo trimestre. A livello di tipologia, il mercato permane concentrato verso la categoria dei buy out e fortemente polarizzato nel Nord del nostro Paese, due evidenze storicamente salde per il mercato domestico. Le piccole e medie imprese rappresentano, come sempre, il principale bacino di riferimento per gli operatori, anche se non mancano deals con enterprise value di grande rilievo, come già nei primi sei mesi dell’anno. Si segnala, da ultimo, una tendenza alla crescita per quanto concerne la cooperazione tra operatori di private equity ed operatori di private debt: si registra, infatti, la presenza di alcune operazioni svolte in sindacato da investitori appartenenti alle due categorie in questione.

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