A Londra svetta il credito peer-to-peer per i piccoli

Redazione Web
A Londra svetta il credito peer-to-peer per i piccoli

Funding Circle - una società britannica fintech che fa prestiti in “crowdsources” per le piccole imprese ha annunciato una prima offerta pubblica di acquisto (IPO) che potrebbe valutare l'azienda la bellezza di 2 miliardi di dollari. Ma com’è possibile? Quanto deve guadagnare, Funding Circle, per valere tanto? Domande ingenua. Oggi, poco e niente. Ci sono, sì, 75 mila investitori che finanziano le casse di Funding Circle, e che finora hanno investito oltre 400 milioni di dollari, cui dovrebbero aggiungersene i circa altri 390 milioni che la società conta di ricavare dalla Ipo. Ma resta un’aziendina. Il suo fatturato, che pure negli ultimi sei mesi è cresciuto del 54%, è stato di soli a 81 milioni di dollari. Ma questo non fermerà però la sua quotazione in borsa: gli investitori sembrano amare sia le società in perdita che quelle in attivo. Gli investitori statunitensi hanno probabilmente familiarità con il Club Crediti e con OnDeck Capital, due società simili a Funding Circle. Dal momento in cui sono andate in Borsa, nel 2014, entrambe queste società hanno lottato per realizzare un profitto vedendo però scendere i prezzi delle loro azioni a scendere (oltre ad essere accusati di "ingannare i clienti"). Eppure, Funding Circle ha già ottenuto il consenso di un miliardario danese che ha anche sostenuto i rivenditori di moda online, ASOS e Zalando (acquisterà il 10% delle nuove azioni vendute). È probabile che spera che aiuterà a incoraggiare altri investitori ad unirsi alla festa. Uno dei maggiori investitori di Funding Circle è la società di venture capital Index Ventures, che detiene circa il 20% della società.

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