Onore a Mauro Felicori, direttore-eroe della Reggia di Caserta

Il dirigente pubblico "calato" dall'ex ministro Franceschini a guidare il rilancio del monumento vanvitelliano, deve lasciare dopo 4 anni per raggiunti limiti di età

Sergio Luciano
Onore a Mauro Felicori, direttore-eroe della Reggia di Caserta

Mauro Felicori

Onore a Mauro Felicori, direttore della reggia di Caserta, costretto a pensionarsi per raggiunti limiti di età – 66 anni – nonostante la legge Fornero costringa i più, di questi tempi, a restare al contrario in servizio molto oltre il voluto.

Felicori è a Caserta – lui, emiliano doc – da quattro anni e con la sua gestione manageriale (onore al merito, anche, almeno in questo, all’ex ministro Enrico Franceschini che aveva voluto e imposto i direttori-marziano nei gioielli dell’arte italiana) il monumento è rifiorito e si è aperto al grande turismo.

Fa notizia che lui, nell’andarsene, si lamenti del dover lasciare a metà un lavoro appassionante e totalizzante. Fa notizia che la macchina implacabile della pubblica amministrazione non contempli formule di flessibilità in uscita “per merito”, che in un caso del genere – su richiesta dell’interessato e con assoluta evidenza di buone ragioni – potrebbero e dovrebbero scattare. Ma è la burocrazia, e nessuno riesce più a farci niente. Se lui non va via, qualcuno non può subentrargli, e magari fa ricorso, e se poi vince il ricorso l’indennizzo sarebbe un danno erariale da addebitare a qualsiasi autorità avesse stabilito di contravvenire all’automatismo per cui Felicori deve andarsene facendolo restare. E cosa direbbe la Corte dei conti? E cosa farebbe il Tar?

Lasciamo perdere, sono battaglie impossibili. Speriamo solo che chi subentrerà abbia il buon senso di proseguire nell’opera intrapresa. Sarebbe una premessa, non una garanzia del fatto che costui, oltre al buon senso, avrebbe anche le capacità…
 

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