Sergio Bramini contro le leggi ammazza-debitori

Redazione Web
Sergio Bramini contro le leggi ammazza-debitori

Ve lo ricordate Sergio Bramini, l’imprenditore monzese fallito per non essere stato pagato dallo Stato, e sfrattato dallo Stato per permettere alle banche creditrici di vendersi la casa in cui abitava? E vi ricordate che Matteo Salvini e Luigi Di Maio erano andati a casa sua per ostentare la loro difesa di Bramini e di quelli come lui? Be’: la cosa è rimasta lì. Una bella mossa di propaganda elettorale. Ma Bramini è un irriducibile. Non s’arrende. E dalla sua nuova casa di fortuna, lancia una petizione on line e chiede, con il sostegno della rete, l’abrogazione dell’articolo 560 della Legge 119/2016 Renzi – Boschi. Lo aveva promesso pochi giorni fa attraverso un video appello lanciato sempre attraverso la rete. A distanza di quarantotto ore ha lanciato anche una petizione virtuale sulla piattaforma change.org indirizzata ai vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini. L’iniziativa ha iniziato subito a raccogliere molti consensi raggiungendo in poche ore centinaia di sottoscrizioni. “L’art. 560 c.p.c. (legge 119/2016 Boschi-Renzi) va abolito immediatamente con un intervento chirurgico!”, scrive Bramini a conclusione della petizione, sperando che questa richiesta venga introdotta immediatamente nell’emendamento Mille Proroghe.

Da mesi l’imprenditore monzese fallito a causa dello Stato dal quale attendeva 4 milioni di euro mai incassati ribadisce la necessità del cambiamento legislativo che permette di far sloggiare gli inquilini morosi anche se la casa non è stata ancora assegnata all’asta. Anche in caso di presenza nel nucleo familiare di anziani, disabili e minori proprio come nel caso di Sergio Bramini che viveva nella sua villa di via Sant’Albino con la moglie, i tre figli e la nipotina. “Questa norma, oltre ad essere incostituzionale, ha fortemente contribuito a deprimere il valore delle abitazioni in Italia, togliendo ogni difesa alle famiglie e, come risulta dai dati delle esecuzioni sulle case di famiglia del 2017, facendo guadagnare gli speculatori più di quanto recuperino le banche – spiega Bramini – Nei prossimi 6-8 mesi saranno sfrattate 500.000 famiglie, molte applicando questo crudele e iniquo articolo. Speculatori e gestori delle aste si dividono 60.000,00 euro per ogni casa di famiglia svenduta. La dignità delle persone e delle famiglie deve essere più importante della “roba””.

La firmare la petizione collegarsi al link https://www.change.org/p/luigi-di-maio-abroghiamo-l-articolo-560-legge-119-2016-boschi-renzi-inutile-ingiusto-ed-efferato

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