Caro-benzina, il Codacons: stangata da 415 euro per le famiglie

Puntuale come ogni anno arriva l'aumento dei carburanti

Marco Scotti
Carburante, dal 1° luglio addio alle schede

Rispetto allo scorso anno, un pieno di gasolio costa quasi 10 euro in più

Nella vita non ci sono molte certezze. Una di queste, però, è sicuramente l'incremento dei prezzi del carburante a ridosso dell'inizio della stagione estiva. Sarà sicuramente un caso, ma ogni volta, dalla fine di maggio in poi, il costo per un litro di benzina o gasolio inizia lentamente - ma inevitabilmente - a salire. E così, facendo due conti, ci si ritrova un po' più poveri senza alcun motivo apparente. Il Governo ha promesso di eliminare alcune gabelle che ancora affliggono il consumatore come i contributi per la guerra in Abissinia. Vedremo. 

Intanto, però, l’impennata dei prezzi dei carburanti determinerà una stangata per le tasche dei consumatori italiani, e non solo per la maggiore spesa legata ai rifornimenti. Lo denuncia oggi il Codacons, che lancia l’allarme sui rincari dei listini specie sulla spesa alimentare e per le tariffe luce e gas.

“L’incremento dei prezzi di benzina e gasolio ha già portato al raddoppio del tasso di inflazione a maggio, passato dallo 0,5% all’1%, e determinerà un effetto domino con aumenti a cascata per una moltitudine di prodotti e servizi, comprese le bollette luce e gas – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il costo dei carburanti, infatti, incide fino allo 0,5% sui prezzi dei prodotti trasportati su gomma, che rappresentano l’85% della spesa degli italiani, mentre le quotazioni del petrolio hanno effetti diretti sui prezzi dell’energia”.

Confrontando i listini ufficiali del Mise, rispetto allo stesso periodo del 2017 la benzina costa oggi il 10,4% in più, mentre per il diesel i rincari raggiungono il +13,7% – analizza il Codacons – Questo significa che un pieno di benzina costa oggi 7,75 euro in più rispetto allo scorso anno, spesa che sale a +9,15 euro per un pieno di gasolio.

Tra aumento dei costi di rifornimento e incremento dei listini al dettaglio per i prodotti trasportati, ogni famiglia italiana rischia di subire una stangata media da +415 euro su base annua, senza contare i possibili rialzi delle bollette luce e gas, che saranno decisi dall’Autorità di settore.

“Per tale motivo ribadiamo la necessità di intervenire sulla tassazione che oggi pesa in modo insostenibile sui prezzi dei carburanti attraverso accise inserite dai governi al solo scopo di utilizzare gli automobilisti come bancomat” – conclude il presidente Carlo Rienzi.

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