Al via il corso sulla gestione integrata dei rischi d'impresa

Un approfondimento sulle nuove frontiere professionali

Redazione Web
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Il 6 luglio prende il via a Milano il corso di alta specializzazione sul tema promosso dalla Fondazione Dottori Commercialisti di Milano

Nel futuro professionale dei dottori commercialisti una fetta significativa, ed altamente qualificata, di consulenza alle imprese e di supporto ai giudici delle sezioni fallimentari sarà costituita dalla gestione integrata dei rischi d’impresa e dal sistema di allerta previsto dalla nuova disciplina di prossima entrata in vigore in tema di crisi d’impresa.

Ne è convinta la Fondazione Dottori Commercialisti di Milano la quale promuove a partire dal 6 luglio prossimo il Corso di alta specializzazione “Corporate Governance, controlli interni e risk management nelle imprese non quotate e Sistema Integrato di Gestione e Monitoraggio del Rischio d’Impresa secondo la metodologia RAF - Risk Appetite Framework”. Il Corso, primo nel suo genere in Italia, si articola su 10 incontri (suddivisi in tre moduli) dal 6 luglio 2018 le cui iscrizioni per un numero massimo di 30 partecipanti da tutto il territorio nazionale sono già aperte.

Lo scorso 8 giugno 2018 presso il Centro culturale di Milano (CCM) in largo Corsia dei Servi 4 si è tenuta una giornata di studio sul tema, che ha ottenuto un significativo riscontro in termini di adesioni. I due relatori, il Dott. Massimo Talone (autore di pubblicazioni in tema di rating advisory e sistemi aziendali di allerta interna) e il Prof. Andrea Giacomelli (Professore di Misurazione del rischio presso Ca’ Foscari in Venezia e tra i massimi esperti del tema a livello internazionale) hanno offerto un proprio contributo sul nuovo framework normativo e regolamentare alla luce della legge n. 155/2017 e dei conseguenti decreti legislativi attuativi; le nuove esigenze di governance, controlli interni e gestione dei rischi strategici, economico-finanziari ed operativi; il sistema di allerta interno e le nuove responsabilità per revisori e sindaci: approccio forward-looking e la procedura di adeguata verifica della continuità aziendale alla luce del nuovo principio contabile OIC 11 e diagnosi del rischio per la tempestiva individuazione delle anomalie rilevanti e tempestiva emersione delle situazioni di crisi d’impresa;

Come anticipato si tratta di una nuova frontiera tutta da esplorare per la professione del Dottore Commercialista al quale si aprono, se adeguatamente preparato, eccellenti prospettive lavorative in vista della crescita della domanda di competenza in questo ambito da parte delle aziende che necessiteranno di accedere al credito che sarà erogato secondo parametri di valutazione prospettica assai più stingenti di quelli attuali, in accordo con i suggerimenti dell’autorità di vigilanza nazionale ed europea.

“In particolare, la nuova riforma della legge fallimentare, i cui decreti delegati sono prossimi alla promulgazione, enfatizza la necessità di rafforzare i modelli, le procedure, i processi e gli strumenti di risk governance, intesi come un sistema di gestione integrata dei rischi d’impresa. Il tutto al fine di prevenire tempestivamente ogni significativo aumento del profilo di rischio d’impresa ed evitando lo stato d’insolvenza. Analogamente, il nuovo Testo Unico sulle società a partecipazione pubblica (c.d. Riforma Madia), all’art. 6 dispone che le società a controllo pubblico adottino specifici programmi di valutazione del rischio di crisi d’impresa, di fatto anticipando la riforma fallimentare per quanto concerne l’introduzione di sistemi di allerta interna. A tal riguardo, in perfetta coerenza con la volontà del legislatore della riforma, la figura del dottore commercialista-revisore, lungi da limitare le sue competenze professionali alla mera rendicontazione contabile e fiscale, rafforzerà sempre il suo ruolo di garanzia (assurance) nei confronti dei terzi (stakeholder) a presidio della continuità aziendale e di una crescita economica finanziariamente sostenibile (attività di risk management)” spiega Massimo Talone.

La Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano, costituita nel 1993, ha la finalità di sostenere il prestigio della professione di Dottore Commercialista e di sottolinearne il suo ruolo di guida al fianco dei clienti - imprese e privati - che intendono perseguire risultati economici nel rispetto delle regole date dall’ordinamento e dalla società. Nell’ambito delle attività promosse, la Fondazione si prefigge altresì di diffondere, principalmente a Milano e in Lombardia, la conoscenza dell’economia, del diritto civile e fiscale, delle norme contabili e in generale di tutti i saperi che concorrono allo sviluppo delle imprese e della società civile. In questo contesto, la Fondazione si rivolge al mondo delle professioni, dell’imprenditoria e della finanza attraverso gli Studi di Alta Formazione.

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