Antitrust, d’ora in poi
chi sgarra paga di più

Federico Unnia
Giovanni Pitruzzella

Sullo sfondo gli effetti sulle relazioni tra imprese e consumatori prodotti dalle grandi piattaforme e dalle nuove dinamiche imposte dall'economia digitale; nell'immediato gli effetti del dlgs 3/2017 che ha spalancato la porta alle azioni di risarcimento per i danni da illecito antitrust. Il tutto, se possibile, condito dalla dichiarazione dell'aprile scorso con la quale la commissione ha auspicato l'approvazione di un pacchetto di novità legislative finalizzate ad alzare le soglie di tutela per i consumatori vittime di azioni e condotte concorrenzialmente scorrette.

E' questo il clima che si respirava a Treviso nel corso della prima giornata ‎di lavori del XIII Convegno Antitrust tra diritto nazionale e diritto dell'Unione europea, promosso dallo studio legale Ruccellai & Raffaelli. Nel corso dei lavori, Johannes Laitenberger, direttore generale DG Concorrenza della commissione europea  ha ricordato come sia fondamentale il ruolo svolto dalle autorità nazionali nel quadro di un disegno complessivo del mercato su cui gli sforzi dell'unione saranno sempre più rilevanti.

Per ‎Giovanni Pitruzzella ha rivendicato il ruolo svolto negli anni dall'autorita' antitrust italiana nel modernizzare il sistema economico nazionale,combattendo le posizioni dominanti dovute anche a rendite di posizione tecnologica, autentico freno alla crescita tecnologica dell'economia.

La riduzione nel numero degli impegni accoti e la crescita nel numero della sanzioni inflitte conferma che questo approccio ha educato gli operatori e indotto le imprese ad intraprendere progetti di sviluppo e innovazione. "Questo anche in anni di grave crisi economica del paese e contravvenendo chi riteneve che un approccio punitivo avrebbe ulteriormente gravato sulla ripresa economica" ha sottolineato Pitruzzella.

‎Sullo sviluppo dell'economia Digitale Pitruzzella ha ribadito che la loro comparsa sui mercati ha ridefinito i principi attraverso i quali si giudicano le condotte e gli illeciti. Non sono essi in se un problema, ma occorre siano ricondotti e disciplinati in modo più organico.

Una grande sfida che interessa i consumatori e' quella delle azioni di risarcimento danni introdotte dal nostro legislatore ad inizio 2017. Ancora poche, e' stato ricordato, ma potenzialmente un grande stimolo per le stesse imprese.

Sul punto Roberto Chieppa, Segretario Generale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato  ‎ha ricordato che occorre incentivarsi il numero di azioni di risarcimento avanti alle tre sezioni nazionali identificate nel dlgs 3/2017. "Queste iniziative faranno crescere nei consumatori e nei soggetti danneggiati la consapevolezza di potersi vedere risarciti i danni patiti". Da ricordare che recentemente l'autorita' ha sanzionato  diversi operatori per gare di prestazione di servzi, finendo la ppaa per pagare prezi più alti. "PMI e Micro imprese, così come PpAa, possono agire avanti al giudice ordinario per chiedere il risarcimento del danno patito".

In Italia ci sono già state alcune cause in materia, presentate prima dell'entrata in vigore del regolamento. A Milano, più di una cinquantina.

Guardando al futuro, un effetto importante avranno le proposte presentate l'11 aprile scorso dalla Commissione europea, su diversi settori di interesse per i consumatori e tutte caratterizzate dall'essere i futuri provvedimenti delle autorità antitrust nazionali vincolanti ed immediatamente efficaci per promuovere azioni avanti ai giudici ordinari. 

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