Il santo che ha sostituito e cristianizzato il culto di Cesare

Il viaggio nel mondo dell'icona di San Cesario di Terracina

Redazione Web
Il viaggio nel mondo dell'icona di San Cesario di Terracina

Cesario, o Cesareo, diacono e martire di Terracina non è un santo locale; è il santo tutelare degli imperatori romani; fu il martire  scelto per sostituire e cristianizzare il culto di Giulio Cesare a causa del suo nome, che significa "devoto a Cesare"). E' molto famoso nel mondo perché è anche il santo invocato per la buona riuscita del parto cesareo ( viene invocato, quindi, per la protezioni delle madri che dovranno ricorrere al cesareo e per i nascituri) e contro le inondazioni dei fiumi (soprattutto il Tevere ed il Panaro) e gli annegamenti, nel ricordo della modalità di esecuzione del suo martirio.

Nel 1967  papa Giovanni Paolo II  fu eletto cardinale proprio nella sua chiesa in Roma, San Cesareo in Palatio, nella quale spesso si recava in preghiera.

Cesario nacque a Cartagine nel I secolo d.C.. Secondo la tradizione, la sua famiglia discendeva dalla nota Gens Julia (la stessa famiglia illustre di Giulio Cesare). 

La sua famiglia fu convertita al Cristianesimo, e Cesario decise di prendere il voto del diaconato e di aiutare a diffondere il Vangelo a Roma.  Sennonché naufragò nei pressi di Terracina, dove fu imprigionato e, successivamente, martirizzato perché si era apposto ad un macabro rito pagano che prevedeva il sacrificio del giovane più bello della città  in onore di Apollo. Per questo motivo fu condannato ad essere chiuso in sacco e gettato nel mare dall'alto della rupe del Pisco Montano. Era il giorno 1° novembre dell'anno 107 d.C.

Le sue reliquie e gli studi scientifici

Una parte considerevole del corpo di S. Cesario diacono e martire riposa nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, nella vasca di basalto dell'altare maggiore (in questa Basilica si conservano anche le famosissime reliquie della Passione di Gesù). Nel 2009 Mons. Michelangelo Giannotti  ritrovò sei ossa del santo nella Basilica di S. Frediano di Lucca.  La altre reliquie del santo - porzioni o frammenti ossei - sono conservate nelle cattedrali, chiese e musei di tutto il mondo.

Tutte le reliquie del giovane diacono sparse nel mondo sono state studiate ed identificate, esclusivamente su base fotografica, dal Professor Gino Fornaciari, Professore di Paleopatologia e Archeologia Funeraria, e della Dottoressa Simona Minozzi, specialista in osteoarcheologia, della Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa. E' interessante notare che gli studiosi, nel visionare i tre reliquiari (Terracina, Lucca e San Cesario sul Panaro) contenenti parte considerevole delle ossa di San Cesario diacono, sono concordi nel sostenere che si tratta di resti scheletrici appartenenti ad un giovane adulto; questo potrebbe confermare la tradizione iconografica ed agiografica in quanto Cesario sarebbe stato martirizzato in giovane età.

Il viaggio della nuova icona di San Cesario nel mondo

Quest'anno ricorre il 1910° anniversario del martirio del santo (107 d.c. - 2017). Per l'occasione, cardinali, vescovi, parroci e direttori di musei hanno esposto la nuova icona di S. Cesario, realizzata dall'artista Giovanni Guida di Cesa (Caserta), accanto ai loro reliquiari. Questo progetto nasce nell'Accademia di Belle Arti di Napoli grazie al prezioso aiuto della prof.ssa Daniela Pergreffi, docente di Illustrazione, dal prof. Rosario Malizia dell'Archeoclub di Terracina, dall'archeologo Pietro Longo di Terracina, e del dott. Gennaro Guida responsabile dell'area amministrativa del comune di Cesa; si propone di far conoscere meglio Cesario di Terracina  come personaggio storico, e soprattutto l'obiettivo di conoscere, ricomporre  e valorizzare tutte le sue reliquie sparse nel pianeta. Così l'icona è volata dall'Italia alla Francia, poi in Corsica, negli Stati Uniti d'America, in Inghilterra, nelle Filippine, in Germania, in Spagna e nella Slovacchia.

 

L'esposizione in Italia

A ROMA l'icona è stata esposta, a cura del rettore P. Francesco Guerra, nel SANCTA SANCTORUM (il luogo più sacro del mondo) dove si conserva una porzione del suo braccio sotto l'altare che conserva l'immagine del Salvatore che secondo la tradizione non sarebbe stata dipinta dalla mano dell'uomo; e sull'altare maggiore della BASILICA DI SANTA CROCE IN GERUSALEMME.

Nella CATTEDRALE DI MONREALE (Sicilia) si conserva un frammento osseo del martire, custodito nel Museo Diocesano: il 22 giugno 2017 la dott.ssa Anna Manno ed il dott. Vincenzo Boris Fortezza hanno esposto il quadro accanto alla vetrina con contiene il reliquiario argenteo.

Nel DUOMO DI NAPOLI è stato recentemente rintracciato un dente del santo nella Cappella delle Reliquie; il 4 ottobre 2017 il parroco don Vincenzo Papa ha esposto  la nuova icona accanto alla reliquia "Dens  S. Caesarii". Al fine di far conoscere la storia di questo ritrovamento, il quotidiano "Il Mattino" ha dedicato un ampio articolo sulla riscoperta del dente e sul legame che unisce il santo e la città di Napoli.  Il 3 marzo 2017 il parroco della CHIESA DI SANTA BRIGIDA DI NAPOLI (in via Toledo, nel centro storico), don Tommaso Galasso, e P. Antony Seelan Mariannan hanno esposto la nuova icona di S. Cesario sull'altare maggiore della Chiesa accanto al busto-reliquiario del diacono, al fine di far conoscere la storia del culto del santo, portato dai Padri Lucchesi, e della sua reliquia ai parrocchiani ed ai visitatori.

Il 1º novembre 2017 Mons. Michelangelo Giannotti, Vicario Generale della Diocesi di Lucca, ha esposto la nuova icona di S. Cesario nella BASILICA DI SAN FREDIANO DI LUCCA, sull'altare della Cappella dell'Annunziata, accanto all'urna-reliquiario contenente sei ossa integre del diacono.

A CESA (in provincia di Caserta) il quadro è stato esposto, in occasione della festa patronale dell'ultima domenica di Luglio, nella Chiesa parrocchiale dedicata al santo, a cura del parroco don Giuseppe Schiavone, il quale ha organizzato una mostra fotografica che ripercorre l'affascinate viaggio di questa icona nel mondo al fine di ricomporre le ossa del giovane martire. Durante la festa, il preziosissimo busto-reliquiario argenteo del santo, opera dell'argentiere Luca Baccaro (1760) è portato a spalla in processione in tutte le case del paese grazie al gruppo "Portatori di San Cesario", in cui sono iscritti moltissimi ragazzi, segno del grande attaccamento al loro giovanissimo protettore.

Nel comune di SAN CESAREO (in provincia di Roma), nel luogo dove esisteva la Villa di Giulio Cesare, i membri dell'Azione Cattolica, con il loro presidente Andrea Torre, hanno collocato la nuova icona accanto alla loro reliquia (un frammento osseo) di San Cesareo nella Parrocchia di San Giuseppe, facendo realizzare una vetrina per esporla in modo permanente alla visione e venerazione.

Il Paese di SAN CESARIO DI LECCE (Le) ha organizzato una grande festa per accogliere questa icona ed intronizzarla accanto alla loro porzione ossea del braccio, incastonata in un prezioso ostensorio di argento. L'esposizione è stata curata dal parroco Mons. Gino Scardino, dal comitato festeggiamenti, dal gruppo portatori della statua argentea.

L'esposizione nel mondo

Il 30 agosto 2017 la direttrice del Kunstgewerbemuseum  MUSEO DELLE ARTI DI BERLINO, Dr. Sabine Thümmler,  ha esposto la nuova icona di S. Cesario di Terracina accanto alla vetrina contenente il preziosissimo braccio reliquiario di San Cesario (fine del XII sec.) che fa parte del tesoro Guelfo. In "Il Fuoco" Gabriele D’Annunzio descrive la visita a questo Museo e menziona il suddetto braccio di S. Cesario: "[…] Cose in esilio, divenute profane, non pregate, non adorate più".

Il 3 giugno 2017 la nuova icona di S. Cesario è stata esposta nel TESORO DELLA COLLEGIATA DI S. PIETRO E S. ALESSANDRO NEL MUSEO DEL CAPITOLO DELLA CANONICA DI ASCHAFFENBURG (Germania), dal parroco della Stiftskirche St. Peter und Alexander, don Martin Heim, accanto al calendario-reliquiario del 1530 circa, contenente un frammento osseo del diacono.

Il 13 giugno 2016 il parroco della  ST. ANTONY CHAPEL IN PITTSBURGH (che conserva la più grande collezione delle reliquie di santi nel mondo) ha esposto la nuova icona di S. Cesario sull'altare maggiore accanto il reliquiario che contiene un frammento osseo del santo. Attualmente questa icona è esposta permanentemente nel Museo Fr. Suitbert G. Mollinger (Chapel Museum), che si trova dall'altra parte della strada rispetto alla St. Anthony Chapel.

Nel mese di giugno 2017 è stata ritrovata una reliquia  (un minuto frammento osseo) del santo nella CATTEDRALE DI BUFFALO (NEW YORK); il vescovo Richard J. Malone ed il Vicario Generale Msgr. David S. Slubecky hanno esposto il quadro sull'altare maggiore.

L'icona ha fatto un lungo viaggio di oltre 10 mila chilometri ed ha raggiunto le Filippine; nella CATTEDRALE DI MANILA si conserva una reliquia di S. Cesario diacono e martire: il quadro è stata esposto dal cardinale Luis Antonio Tagle, grande amico di Papa Francesco, e dal rettore Fr. Kali Pietre Llamado.

In Spagna l'icona è stata esposta a BARCELLONA nel MUSEO FREDERIC MARES dal direttore Josep Maria Trullén.

Addirittura il quadro è stato esposto in INGHILTERRA, GLASTONBURY dai membri del Team "Glastonbury Abbey" (protestanti) accanto alle rovine della celebre abbazia medievale.

Nella Slovacchia l'icona è stata esposta nel MUSEO STORICO DI BRATISLAVA accanto alla sua reliquia (un frammento osseo) dalla direttrice, dott.ssa Alena Piatrova.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400