Perfino Google paga pegno
alla crisi dei big del digitale

Redazione Web
Perfino Google paga pegno alla crisi dei big del digitale

Wall Street, si sa, non è mai contenta. E quando Alphabet, la holding che controlla Google, ha presentato l’altro giorno i dati del primo trimestre, battendo le attese in termini di ricavi e profitti ma rivelando anche che il costo della gestione della sua attività pubblicitaria è ancora in crescita... ebbene, il mercato si è impensierito di quest’ultimo dettaglio. Il grosso dei ricavi di Alphabet deriva dalla pubblicità su Google: 27 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre. Ma i clienti usano sempre di più gli smartphone per collegarsi, e lì la pubblicità costa meno. Inoltre, l’intensivo uso del cloud ha costretto Google a investire, per immobili e attrezzature il triplo rispetto a un anno fa, 7,3 miliardi di dollari. In più, alcuni meccanismo di collaborazione tra big di Internet erodono la redditività di Google. Per esempio, se si clicca su un annuncio su Google durante l'utilizzo del browser Safari di Apple, Alphabet finisce per pagare ad Apple una parte dei suoi proventi…

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