Editoria, il Governo lancia la ciambella ma la riva è lontana

Riccardo Venturi

Con il credito d’imposta per investimenti pubblicitari negli anni 2017-2018, carta stampata, tv e radio possono respirare, ma lo stanziamento è di 62,5 milioni. Editori comunque fiduciosi: «Prendiamo quel che c’è»   

Un’attesa boccata d’ossigeno per l’editoria cartacea e online, forse però un po’ troppo piccola per farla respirare a pieni polmoni. È il credito d’imposta varato dal Governo per gli investimenti pubblicitari sui giornali e sui periodici, anche online, realizzati nella seconda metà del 2017 e nel 2018. Un bonus che si applica agli investimenti incrementali, cioè alle spese pubblicitarie aggiuntive rispetto a quelle sostenute l’anno precedente - l’aumento degli investimenti dev’essere almeno pari all’1%. Il credito d’imposta è di per...

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