Porto di Genova, i furbetti del terminal

Redazione Cognome
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L’Anac sul caso Merlo, il grand-commis che diventa top-manager degli ex-vigilati

(da Ship 2 Shore)

Ci sono voluti nove mesi, ma alla fine l’Autorità Anticorruzione ha avviato un’istruttoria sull’incarico conferito da MSC a Luigi Merlo quale responsabile dei rapporti istituzionali. A confermare l’indiscrezione pubblicata sulle pagine della cronaca spezzina de Il Secolo XIX è stata la stessa Anac.

Del resto è proprio un parere del presidente Raffaele Cantone a chiarire come sia da interpretare in modo estensivo la norma dettata dal comma 16 ter dell’articolo 53 del Testo Unico sul Pubblico Impiego (l.165/2001): “I dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri”.

Evidente che Merlo, presidente per oltre 7 anni dell’Autorità Portuale di Genova (fino all’autunno 2015) abbia esercitato “poteri autoritativi o negoziali” nei confronti di MSC o di una delle molteplici declinazioni attraverso cui opera nel porto di Genova (le compagnie armatoriali MSC Crociere, MSC e GNV, autorizzata anche ex art.16, il terminal Stazioni Marittime, il Consorzio Bettolo, concessionario in pectore dell’omonimo terminal).

Unica incertezza risiede nel rapporto di “dipendenza”. Sulla cui interpretazione elastica, però, proprio il parere di Cantone dovrebbe dissipare i dubbi. Gli interrogativi maggiori però riguardano quanto è accaduto da gennaio, dato che la norma stabilisce anche la nullità di contratti e incarichi conclusi in violazione di quanto previsto.

In gioco, oltre all’incarico di Merlo (che sarebbe chiamato anche alla restituzione dei compensi percepiti), ci sono i rapporti fra MSC e l’Autorità di Sistema Portuale di Genova.

Il gruppo di Gianluigi Aponte, infatti, in quest’arco di tempo è divenuto azionista (attraverso la controllata Itaterminaux) di un altro terminal genovese (Terminal Rinfuse), al centro per giunta di articolate vicende riguardanti l’Authority. E presto potrebbe esserlo anche al Terminal Messina. Senza dimenticare che la violazione comporterebbe un divieto triennale per MSC “di contrattare con le pubbliche amministrazioni”.

Per capire fino a dove si estenderà la “nullità” dettata dalla legge occorrerà attendere la chiusura dell’istruttoria di Anac, per la quale, secondo quanto riferito dalla stessa, dovrebbe occorrere qualche settimana. Da chiarire, inoltre, se il comma 16 ter possa aver qualche effetto anche in relazione al ruolo di consulente ministeriale svolto da Merlo fra l’autunno 2015 e lo scorso gennaio.

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