Il coach che insegna ai politici come vincere le elezioni

Simone Marzola, padovano, ha tra i suoi clienti due candidati sindaco alle prossime elezioni. Ma non chiamatelo spin doctor

Germana Cabrelle
Il coach che insegna ai politici come vincere le elezioni

In un paio di casi di mestiere fanno gli avvocati, quindi sono abituati a parlare in pubblico. Eppure, ora che sono anche candidati sindaco alle amministrative del 26 maggio e per loro si prospetta un ruolo nuovo - soprattutto in queste ultime settimane di propaganda elettorale dove devono affrontare comizi pubblici, parlare davanti a potenziali sostenitori ed essere convincenti - vogliono prepararsi al meglio per acquisire dimestichezza verbale e persuasiva. In una parola essere carismatici. Simone Marzola, 42 anni, docente, coach professionista e formatore motivazionale di Padova che vanta un nutrito portfolio di clienti imprenditori, sta seguendo personalmente anche due candidati sindaci di altrettanti comuni del padovano.

Dottor Marzola, cosa le chiedono questi aspiranti primi cittadini?

Hanno l’esigenza di imparare a gestire le emozioni, l’ansia da prestazione e lo stress. Di comunicare brillantemente e con più sicurezza. Di non improvvisare, insomma.

Ma sono avvocati, quindi sanno destreggiarsi con i discorsi…

Sì, certo, ma è una prospettiva nuova quella di proporsi a capo di una comunità e ha a che fare con la sicurezza in se stessi, più che con la propensione o le capacità professionali di ognuno.

Li segue in rapporto one to one?

Sì, qui nella mia sede. Si ritagliano del tempo libero e sono molto desiderosi di imparare. Quindi facciamo simulazioni pratiche con esercizi personalizzati.

Desiderosi di imparare cosa, soprattutto?

A gestire la comunicazione verbale e non verbale, memorizzare i discorsi, sapere come reagire in caso di interruzioni, obiezioni e disturbi che possono derivare dal parlare a una platea numerosa.

Vogliono essere convincenti per essere vincenti, insomma...

Direi proprio di sì

Lei come interviene, cosa suggerisce loro come prima cosa?

Di curare il corpo e la postura, la gestualità e la mimica facciale. La voce, ad esempio, gioca un ruolo fondamentale: il volume, il tono, il ritmo e la gestione delle pause sono passaggi importantissimi per chi ambisce a diventare un leader, in politica come nella vita. Anche migliorare le strategie del proprio pensiero aiuta molto. Essere assertivi è basilare.

Lei può definirsi uno spin doctor?

Non esattamente, anzi direi proprio di no. Non faccio questo solo per politici ma per tutte le persone che intendono migliorare le loro performance, allenare a propria leadership personale ed interpersonale, essere concreti e sviluppare una comunicazione efficace.

 

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