Startup innovative in aumento nel terzo trimestre del 2018

Sempre più aziende nel settore dei servizi, quasi la metà create tramite procedura online

Francesco Megna
Il venture capital incontra le startup

Alla fine del 3° trimestre 2018, le startup innovative nel nostro Paese  sono oltre 9.000, in aumento del 6% solo rispetto a inizio anno. Il 71% di esse fornisce servizi alle imprese; quasi una startup innovativa su due (42,5%) è stata costituita con la nuova procedura online. Si segnala  che in sette province il 100% delle startup costituite negli ultimi 12 mesi ha scelto la nuova modalità.  Prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 33%; attività di R&S, 12%;  servizi d’informazione, 9,%, il 19% opera nel manifatturiero ( fabbricazione di macchinari, 3,1%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici , 3,4%; fabbricazione di apparecchiature elettriche, 17%), mentre il 4% è attiva nel commercio.

In alcuni ambiti l'incidenza delle startup innovative è particolarmente considerevole. E' una startup innovativa il 6,5% di tutte le imprese che operano nei servizi alle imprese; per il manifatturiero la percentuale raggiunge il  4,5%. Percentuali a due cifre, invece, per quanto riguarda le nuove aziende operanti nel settore della fabbricazione di computer (31%), produzione di software (32,2%) , ricerca e sviluppo (61% c.), mentre sono  il 12,6% del totale le startup innovative con una prevalenza femminile (con cariche amministrative). Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono invece  il 44,1% del totale. Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono invece il 18,8% del totale e impiegano ben il 12% in più di persone rispetto a Dicembre 2017. Come fisiologico per imprese a elevato contenuto tecnologico, che hanno tempi più lunghi di accesso al mercato, l’incidenza delle società con risultati economici 'piatti' è sensibilmente più elevata rispetto a quella rilevabile tra le società non innovative, comunque pari al 34,3%. Gli indicatori di redditività Rei e Roe delle startup innovative registrano valori poco brillanti  se però ci si riferisce solo a quelle in utile, mostrano indici decisamente  migliori di quelli fatti riportare dalle altre società da capitali. Questo impegno non è però accompagnato da un supporto adeguato dei mercati finanziari.

Il venture capital è praticamente assente in Italia. In parte questa assenza è compensata dal corporate venture capital: gli operatori specializzati che agiscono in Italia hanno investito in totale in oltre mille  imprese. I soci corporate, in forte crescita rispetto all’anno precedente (+31%), e hanno investito in un numero doppio di startup innovative.La mappa delle startup individua otto cluster di innovazione: big data e internet app, biotecnologie, ecosostenibilità, ingegneria, mobile e smartphone, modellazione 3D, ricerca e sviluppo, software e internet delle cose.Aumentano le startup innovative che fanno attività di ricerca e sviluppo , studi di ingegneria , di modellazione 3D  e dei big data . In calo invece le imprese che fanno mobile app , sviluppo software, ecosostenibilità  e biotecnologie. Per quanto riguarda l'ingegneria Il cluster comprende tutte le startup attive nella progettazione e produzione di alta tecnologia, in vari campi del settore industriale: dalle nanotecnologie ai robot, dai sensori agli apparecchi domotici. Fanno parte del cluster anche molti spin-off universitari.Sono in totale 250 le imprese che rientrano nella definizione di ingegneria , in forte crescita rispetto allo scorso anno (+20%) 

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