Relais & Chateaux, 2,3 milioni di euro di prenotazioni

La via e le dimore della felicità (e degli utili)

Germana Cabrelle
Relais & Chateaux, 2,3 milioni di euro di prenotazioni

Gli hotel di lusso, a seconda che siano romantici, storici o di design, sono identificati in gruppi di appartenenza, detti anche catene, collezioni o consorzi - per la maggior parte inglesi, più spesso americani - che operano con affiliazioni internazionali sotto la loro egida.

Relais & Châteaux, la sigla più prestigiosa ed ambita nel segmento dell’hotellerie di altissima gamma è invece, a differenza delle altre, un’associazione francese che vanta 65 anni di storia, annovera 580 dimore in 64 Paesi del mondo e fattura qualcosa come 2.300.000 euro. Questo spiega perché le richieste per entrare a farvi parte ed ottenere la tanto desiderata insegna col giglio dorato siano numerose, tutte attentamente valutate ma non sempre accolte. I criteri di ammissione sono severi e prevedono approfondimenti da parte di una apposita commissione e uno o più controlli di qualità anonimi e/o ufficiali sull’”anima” della dimora.

UTILI REINVESTITI IN SERVIZI PER GLI ASSOCIATI

Quello che distingue Relais & Châteaux dalle altre associazioni e soprattutto dalle catene di alberghi e resort è che l’associazione spinge il consumatore ad effettuare le prenotazioni direttamente attraverso i canali delle singole dimore. Certo: ci sono anche casi di prenotazioni effettuate tramite il sito web di Relais & Châteaux e la vendita dei cofanetti, che portano piccole entrate dirette all’associazione, ma rappresentano una piccolissima percentuale del fatturato totale. Sia la quota associativa che questi piccoli proventi, vengono poi utilizzati per erogare servizi agli associati stessi, come per esempio la partecipazione alle fiere, le piattaforme di recruiting, gli eventi di formazione interna, e tutte le attività di marketing, pr, advertising. Del totale del fatturato diretto, in sostanza, la metà viene dai fee degli associati, l’altra metà dai sales revenues (come la vendita dei cofanetti e le prenotazioni dal sito dell’associazione) e tutti questi “proventi”, sia le quote associative che le piccole entrate, vengono reinvestiti in servizi utili agli associati. Nel 2017 i nuovi membri sono stati 39.

IL SEGRETO DELLE 5 C

Il manifesto di Relais & Châteaux è presto detto: si riassume in 5 C, che sono poi i parametri di ingresso i requisiti che determinano o meno l’entrata nel sodalizio. Ovvero charme, calma, cucina, cortesia, carattere. Charme perché devono essere strutture raffinate sia dentro (con cura e attenzione al gusto degli arredi e al comfort dell’ospite) sia fuori (inserite in contesti paesaggisticamente interessanti e con aspetto esteriore dell’albergo piacevole); calma, per assicurare alla clientela la serenità e riposo che ricercano durante un soggiorno; cucina dal momento che all’interno deve necessariamente operare  un ristorante, meglio se stellato; cortesia, con un servizio accoglienza professionale e di garbo; e infine carattere, in quanto ogni albergo deve avere una connotazione identificativa: essere un castello, un’abbazia, una villa, insomma una dimora dove vivere un’esperienza indimenticabile. Già, dimora: per Relais & Châteaux è molto importante questo termine, ha un valore speciale poiché ne riassume tutta la filosofia. Dimora rievoca spazi caldi, con radici e storia, amore per le tradizioni, dove ci si sente a casa propria; un luogo conviviale che ricorda il focolare domestico e infatti vengono privilegiate – ed è una conditio sine qua non - le strutture la cui proprietà è una famiglia.

“Relais & Châteaux è come una splendida biblioteca composta da opere di grande qualità, accomunate allo stesso titolo: la gioia di vivere” – ama dire Olivier Roellinger, proprietario di les Maisons de Bricourt, a Cancale, in Francia.

LA STRADA GIUSTA PERCORSA IN 65 ANNI DALL’HOTELLERIE DI PRESTIGIO

Seguendo questo denominatore comune (il fil rouge per dirla alla francese) è stata tracciata anche una strada (una route, per continuare a dirla alla francese) che unisce le dimore Relais & Châteaux geograficamente vicine tra loro per far sperimentare ai clienti esperienze straordinarie. E’ il caso, per fare un esempio in Alta Italia, della  Route du Bonheur di Einrich Schneider dalle Dolomiti al Tirolo: tre tappe che vanno dall’hotel Gardena di Ortisei, con la Gardena Grödnerhof Hotel & Spa (Ortisei) Spa completamente rinnovata e il ristorante Anna Stuben (1 stella Michelin) di chef Reimund Brunner, al sorprendente Terra - The Magic Place (Bolzano), a 1.622 metri d’altitudine in Val Sarentino, gestito da Heinrich e Gisela Schneider alla scoperta del giardino aromatico dello chef, dove sorge anche un antico luogo di culto celtico (Stoanernen Mandln), punto panoramico con vista a 360° sulle Dolomiti, e con il ristorante Terra (2 stelle Michelin) incluso nella struttura.

Per finire con Castel Fragsburg (Merano) antico padiglione di caccia del XVII secolo dove la Spa Castellum consente di rilassarsi in parallelo ad attività di yoga nel Sanctuarium con vista sulla conca di Merano per finire con la cena nell’annesso ristorante dello chef Diego Sales.

Tre dimore d’incanto, ciascuna differente per tipologia e offerta, ognuna con rispettivi fiori all’occhiello. L’hotel Gardena in centro a Ortisei (Bolzano), ha una Spa completamente nuova, dal design moderno con trattamenti di altissimo livello, per favorire l’armonia di corpo, mente e spirito. E’ tutta realizzata in materiali naturali e le parole d’ordine sono lusso e relax. L’hotel Terra, a Prati (Bolzano), ha come sottotitolo The Magic Place, ed in effetti un posto magico lo è per davvero, immerso com’è nei boschi della Val Sarentino, sovrastati da un terrapieno energetico a 2000 metri dove pascolano placidi i cavalli avelignesi, dove le albe hanno un alone di misticismo e dove le preghiere buddiste sventolano al vento come colorate bandiere. Qui uno chef illuminato (è stellato!), aderente a Les Jeunes Restaurateurs d’Europe, coglie le erbe spontanee che i prati e i boschi gli concedono insieme a funghi ed altri vegetali, ed impronta la sua cucina di tutti i giorni con una cura sapiente tanto che gli è valsa la doppia stella Michelin e un raddoppio di nome e di ristorante a Shangai. Infine, l’ultimo albergo appartenente all’associazione Relais & Châteaux lungo questa strada della felicità, è Castel Fragsburg a Merano (Bolzano) e  sprigiona la storia che lo connota, fatta di cultura, arte e amore per la bellezza e la pace.

Les Routes de bonheur, sono in totale 129 proposte di itinerari turistici sotto il brand Relais & Châteaux, con suggerimenti e piccoli segreti condivisi. Partner ufficiale delle Routes du Bonheur è la casa automobilistica BMW, che per il centesimo anniversario ha inaugurato e sponsorizzato l’itinerario turistico proposto da Relais & Châteaux e Nicolas Peter, responsabile dei mercati europei per il Gruppo BMW, ha dichiarato: “È un onore speciale per me rappresentare la Route du Bonheur per il 100° compleanno di BMW. Mi sento profondamente legato in prima persona a questa “Route centenaria”. Per conto di Relais & Châteaux e BMW, auguro a tutti il “piacere di guidare” lungo questa strada particolarmente affascinante dove ogni tappa prevede trionfi artistici, patrimoni culturali, chicche gastronomiche e savoir vivre”.

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