LA MIA FASE 2/ Carafoli: «Il co-working riparte con le aste online»

Il fondatore di Collettivo Virale racconta come ridare vigore al settore delle scrivanie condivise

Davide Carafoli*
LA MIA FASE 2/ Carofoli: «Il co-working riparte con le aste online»

Il settore del coworking cambierà, come sta cambiando il turismo, la ristorazione, il commercio al dettaglio, ma questo cambiamento sarà positivo per il nostro settore, pur nella difficoltà del momento, nel senso che ci sta portando verso la consapevolezza che bisogna investire nelle “relazioni”. Quando l’emergenza sarà ormai finita non potremmo più lavorare chiusi nella nostra stanza, ma daremo valore alla condivisione, alla community che va oltre al mero utilizzo degli spazi.

Aspiriamo a diventare un luogo di incontro e di confronto tra i vari professionisti della comunicazione e del mondo digitale, che possano condividere non solo le scrivanie ma anche le idee, i progetti, e le conoscenze.

Mai, in Italia, si è tanto parlato di modalità "smart" o "remote” working  come in questo periodo. Oggi abbiamo veramente capito cosa significa lavorare senza andare in ufficio. Il virus ci ha costretti a una sperimentazione totale, assolutamente impensabile prima, su larghissima scala. Ciò ha portato a comprendere come chi lavora in Coworking ha da tempo acquisito questi metodi di lavoro come normale consuetudine.  

Noi di Collettivo Virale siamo pronti ad accoglierli!

Siamo pronti a riaprire il nostro Coworking per riprendere il lavoro. Il Collettivo Virale si prepara alla riapertura adeguando gli spazi e mettendo in sicurezza i propri ospiti.

Oltre a divisori in plexiglass per ogni postazione e materiali per la disinfezione di spazi e coworker, abbiamo pensato ad un aiuto concreto per ripartire tutti insieme.

Sappiamo infatti che le piccole realtà aziendali sono state tra le categorie più colpite dalle restrizioni, subendo un danno economico notevole e faticando molto a riprendere "fiato".

Da lunedì 25, quindi, partirà un asta online per le postazioni disponibili, così da permettere a creativi e freelance di tornare a lavorare in un luogo condiviso e sicuro in cui ritrovare la gioia dello scambio e del confronto creativo, in una struttura pronta ad accoglierli.

Per gli uffici esclusivi la base d'asta sarà di 250€/mese (invece dei 600€).

Per le postazioni individuali la base d'asta sarà di 50€/mese (invece dei 250€).

Crediamo che questa operazione possa riportare un po' di normalità in un settore fortemente colpito dalla situazione che stiamo vivendo, riportandolo alla vivacità di cui tutti noi abbiamo bisogno

* Fondatore Collettivo Virale

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