LA MIA FASE 2/ Hernandez Puente (Bmi Italia): «Pronti a un'edilizia in trasformazione»

Gli effetti del Covid hanno duramente inciso sui segnali incoraggianti di ripresa che l’inizio del 2020 faceva intravedere, ma BMI Italia accoglie la sfida e punta sulle costruzioni del futuro

Carlos Hernandez Puente *
LA MIA FASE 2/ Puente (Bmi Italia): «Pronti a un'edilizia in trasformazione»

E’ risaputo che il settore delle costruzione è stato duramente colpito da una crisi di mercato che è durata almeno dieci anni. L’inizio del 2020 aveva dato segnali incoraggianti che facevano finalmente intravedere una ripresa. Purtroppo al momento attuale gli studi di settore prevedono che quest’anno si registrerà un calo piuttosto importante nelle costruzioni e che probabilmente, per compensare gli effetti dell’epidemia da Covid-19, e per dare atto ad una reale ripresa, si dovrà attendere lo sviluppo generale dell’economia nel suo insieme. Dovremo fare i conti non solo con il fermo delle attività (conseguenza del lockdown), con la capacità di spesa dei consumatori ridotta e con una nuova fase di sfiducia, ma anche e soprattutto con la difficoltà di accesso al credito che colpirà principalmente le piccole società.

In questo contesto, noi di BMI Italia, primo gruppo nel settore delle coperture sia piane che a falda e di soluzioni per l’impermeabilizzazione, non ci siamo fermati un solo secondo.

Sin da subito abbiamo istituito una task force interna impegnata a monitorare in tempo reale l’evoluzione della situazione e a definire le contromisure, non solo nell’immediato ma anche nel medio-lungo termine, partendo dalla pianificazione di azioni di natura strategico-finanziaria.

Primo tra tutti il focus sul credito: stiamo affrontando questa situazione con la massima attenzione verso i partner, grazie ad un’attenta analisi dei costi e la rapida attuazione di una spending review.

 

Sul fronte operativo, lo smart working si è rivelato un’ottima risorsa che vale la pena continuare anche nel medio termine. Il periodo del lockdown è stato anche un’ottima occasione per la formazione interna con 55 training che hanno coinvolto fino ad oggi tutti i dipendenti.

Abbiamo rafforzato le nostre azioni di “Customer Care”, quindi anche per i clienti abbiamo messo a punto delle sessioni di formazione e di incontri virtuali, così come per i nostri partner professionisti RoofPro in alternativa ai trainings che organizzavamo presso la nostra BMI Academy di Borgonato di Cortefranca, cuore tecnico e accademico di BMI Italia. In questo scenario, puntare sulla digitalizzazione è ormai imprescindibile.

 

Mai come quest'anno è attesa l’incentivazione statale per l’edilizia come leva per la ripresa e per la creazione di nuova domanda. Decreto e Bonus si rivolgono prevalentemente alle ristrutturazioni e sono convinto che contribuiranno significativamente allo sviluppo sostenibile e all’efficientamento energetico.

Non dobbiamo trascurare, però, che il nostro settore ha una grande responsabilità anche verso il miglioramento del benessere delle persone in linea con le nuove esigenze sociali:  l’esperienza, unita alla forza produttiva di BMI Italia, ci rende assolutamente pronti a rispondere a uno spostamento della domanda dal punto di vista geografico, dai centri alle aree periferiche, determinato dal sempre più diffuso home working, e alla trasformazione delle città che richiedono nuovi modelli di “home office”, con una maggiore qualità abitativa, nuovi spazi di condivisione sociale e una maggiore presenza di aree “green”, i sempre più richiesti tetti verdi ne sono un esempio.

Accogliamo questi cambiamenti con entusiasmo, visto che comfort e benessere abitativo sono da sempre al centro della nostra attività, e siamo convinti di poter offrire un importante contributo grazie all’unicità della nostra offerta completa e integrata per qualsiasi tipologia di edificio.

A tutti gli imprenditori auguro una buona ripresa!

* Managing Director di BMI Italia

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