#SIOS19: Genenta è la startup dell’anno

La startup vincitrice è stata premiata in conclusione del più grande evento in Italia dedicato al futuro dell'innovazione

Redazione Web
#SIOS19: Genenta è la startup dell’anno

Si è conclusa ieri la quarta edizione dello StartupItalia Open Summit 2019: una edizione da record, con oltre 15 mila partecipanti, quasi 300 relatori tra fondatori e CEO di aziende italiane ed estere, mentor, atenei, incubatori, investitori, venture capitalist e più di 1000 startup. La giuria, composta da 100 rappresentanti del tessuto produttivo italiano e non solo, ha decretato vincitrice la startup Genenta; sul podio anche BrumBrum e Cortilia. Genenta, che ha vinto il riconoscimento di startup dell’anno 2019, è stata premiata con l’opera "Connection" di Federico Clapis, versione piccola in resina di 32 cm (1 di 8 pezzi), di quella di quasi 3 metri esposta eccezionalmente a #SIOS19.

Sul palco sono intervenuti Paola Pisano, Ministro dell’Innovazione Tecnologica e Digitale, e Stefano Buffagni, Viceministro allo Sviluppo economico (MISE), che ha parlato del ruolo chiave delle nuove tecnologie nella crescita delle PMI del nostro Paese insieme al Fondo Nazionale Innovazione appena varato dal governo. 

“Siamo fieri di aver ospitato le eccellenze italiane che rappresentano il tessuto imprenditoriale più vivace, simbolo di un Paese che è in grado di creare nuovi modelli di business, nuovi posti di lavoro e sa intercettare sfide e opportunità del futuro.” Ha commentato David Casalini, founder di StartupItalia. “La partecipazione record che abbiamo raggiunto quest’anno a #SIOS19 è il segno concreto di una reale volontà, da parte delle persone, delle aziende e delle istituzioni, di accelerare l’ecosistema dell’innovazione. Con 723 milioni di euro di investimenti (+38% rispetto al 2018) e con oltre 50 milioni di euro investiti direttamente in crowdfunding, l’obiettivo è ora diventare sempre più attraenti e competitivi a livello internazionale. Questa quarta edizione di StartupItalia Open Summit - ha concluso Casalini - è stata l’occasione per tutti gli attori dell’ecosistema italiano e internazionale di confrontarsi sui trend emergenti e le direttrici future dello sviluppo socioeconomico del nostro Paese.”

“Essere stati eletti la startup dell’anno in un contesto come quello di StartupItalia Open Summit, dove i settori rappresentati sono molteplici, è per noi il coronamento di un anno straordinario. Proprio di recente abbiamo ricevuto un round di finanziamento da 15 milioni di euro e da quando siamo nati, nel 2014, abbiamo raccolto oltre 32 milioni di euro.” Dichiara Pierluigi Paracchi, Presidente e Amministratore Delegato di Genenta Science, che conclude: “Il 2020 sarà un anno fondamentale per noi, dove l’obiettivo principale sarà quello di portare un reale beneficio a un numero sempre più crescente di pazienti.”


Genenta Science, la startup vincitrice di SIOS19
Genenta Science è una società biotecnologica italiana specializzata in terapie geniche da utilizzare nella lotta ai tumori. The Economist aveva definito nel 2014 il lavoro di Genenta Science “una fiction scientifica che sta diventando un fatto”. Proprio in quell’anno muoveva i primi passi la startup che voleva sviluppare una terapia genica basata sull’ingegnerizzazione delle cellule staminali del sangue per il trattamento dei tumori. La compagnia, nata proprio a settembre 2014 da uno spin-off dell’Ospedale San Raffaele, è stata fondata da Pierluigi Paracchi (Ospedale San Raffaele di Milano), Luigi Naldini (Direttore di SR-TIGET, San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy), Bernhard Gentner (ematologo e scienziato presso SR-TIGET). A febbraio 2015 ha chiuso un round di investimento da 10 milioni di euro. Dopo due anni e mezzo, la società ha chiuso un nuovo round, da 7 milioni di euro. Risorse che hanno permesso alla società di completare la sperimentazione pre-clinica. A settembre 2019 la compagnia ha chiuso un round da 13,2 milioni di euro (cifra ulteriormente salita fino a toccare i 15 milioni di euro), operazione che ha portato la raccolta complessiva a 32 milioni. Le risorse serviranno per portare avanti le sperimentazioni cliniche di due prodotti per la cura di altrettanti tumori: il mieloma multiplo e il glioblastoma.

Le altre 9 startup finaliste
La giuria ha votato scegliendo tra le 10 finaliste decretate dalla redazione di StartupItalia.
BrumBrum
Brumbrum è un ecommerce italiano di auto usate e a km 0 certificate, che consente l’acquisto online o il noleggio a lungo termine. Le auto selezionate sono controllate e testate da esperti e fotografate nel dettaglio, per una visualizzazione precisa del modello e per assicurare un acquisto sicuro al riparo da truffe. Fondata nel 2015 da Alberto Genovese (Facile.it) e da Francesco Banfi (ex McKinsey) e basata a Milano, già selezionata dalla redazione di StartupItalia tra le 100 migliori startup del 2018, questa startup (PMI innovativa da pochi giorni) a gennaio 2018 ha chiuso un investimento da 10 milioni di euro con United Ventures SGR. A febbraio 2019 un nuovo round di investimento Serie B da 20 milioni di euro, guidato da Accel, insieme a Bonsai Venture Capital, e.ventures e al precedente azionista United Ventures. Dalla costituzione risultano 30 milioni di euro di finanziamenti raccolti.

Casavo
Casavo è una startup che ha sviluppato una piattaforma di real estate che permette di vendere e comprare immobili in tempi brevi. Basato a Milano e fondato nel 2017 da Giorgio Tinacci, il progetto ha chiuso a febbraio del 2019 un round di finanziamento da 7 milioni di euro con Project A Ventures. A maggio 2019 ha portato a termine una raccolta di capitale di oltre 27 milioni (capitale di debito e non di equity, per la società significa la possibilità di poter concludere più del doppio delle operazioni immobiliari che potevano essere pensate fino al momento prima dell’accordo). Grazie a queste operazioni Casavo ha raggiunto quasi quota 60 milioni di euro raccolti, tra equity e debito, dalla sua costituzione.

Cortilia
Cortilia è una PMI innovativa che ha sviluppato un ecommerce che consegna a domicilio prodotti alimentari freschi. Fondata nel 2012 da Marco Porcaro come  mercato agricolo online di ortofrutta, è diventata negli anni il negozio online di riferimento per l’acquisto di prodotti alimentari freschi, selezionati da piccoli agricoltori e artigiani, con un servizio di consegna a domicilio che serve 500 comuni distribuiti tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel 2018 Cortilia ha consegnato i propri prodotti nelle case di oltre 20.000 famiglie italiane.

Cubbit
Cubbit è una startup con sede a Bologna e Tel Aviv, fondata nel 2016 da Marco Moschettini (CTO), Stefano Onofri (CEO), Alessandro Cillario (COO) e Lorenzo Posani (CSO), che ha sviluppato una soluzione di cloud distribuito: invece di conservare i dati degli utenti in data-center costosi e inquinanti, li archivia in una rete di dispositivi dedicati (le Cubbit Cell) in mano agli utenti. Grazie a questa tecnologia Cubbit può garantire il primo servizio di cloud storage gratuito, criptato e completamente illimitato. Gli utenti, in cambio di questo servizio, contribuiscono con parte dello spazio cloud fornito dal proprio nodo. Cubbit, grazie a questo, costruisce un data center distribuito, che sfrutta per offrire servizi innovativi di Cloud Computing e Content Delivery per aziende e professionisti a metà del prezzo di mercato. I dati vengono copiati, divisi, criptati e distribuiti fra tutti i dispositivi collegati. Se se ne rompe uno, si può avere immediatamente la copia di quel che conteneva e non c’è nessun abbonamento da pagare. Si compra solo il dispositivo.

Depop
Depop è una startup fondata nel 2011 da Simon Beckerman. La startup consente a chiunque di comprare e vendere direttamente dal proprio smarthphone, creare il proprio store, seguire persone interessanti e fare acquisti unici. Tra i primi a credere nella startup c’è stato il team di Nana Bianca che insieme ad H-Farm ha investito in Depop nella primissima fase. Proprio H-Farm ha siglato una exit dalla piattaforma a gennaio 2019, quando ha ceduto la sua partecipazione residua all’app. Quella cessione ha generato un incasso di quasi 2,6 milioni di euro e una plusvalenza di 2,5. Il disimpegno seguiva una prima cessione parziale di quote avvenuta a gennaio 2018: l’operazione nel complesso ha generato un ritorno pari a sei volte l’investimento iniziale.

Philogen
Philogen è una società italiana biotech basata a Siena e a Zurigo, specializzata nello sviluppo di biofarmaci innovativi per il trattamento dei disturbi legati all’angiogenesi, come il cancro e l’artrite reumatoide. È stata fondata nel 1996 dalla famiglia Neri: Duccio è il CEO e con i fratelli Dario e Giovanni controlla il 60% della società tramite la Nerbio. Il restante 40% è nelle mani di Sergio Dompé, numero uno dell’omonima multinazionale biofarmaceutica italiana fondata nel 1940 a Milano.

Soldo
Soldo è la scale-up Fintech fondata da Carlo Gualandri (già founder di Virgilio, Fineco e Gioco Digitale) nel 2015 e basata a Londra, Dublino, Roma e Milano, attiva nella gestione e controllo dei pagamenti e dei processi di amministrazione delle spese e degli acquisti nei business attraverso un conto bancario intelligente, multiutente e integrato con l’IT aziendale. A luglio 2019 ha chiuso un round di 61 milioni di dollari, il più grande in Europa nel Fintech nell’ambito delle soluzioni di gestione delle spese aziendali, raggiungendo quota 82 milioni di finanziamenti ricevuti. Il round è stato guidato da VC come Battery Ventures, investitore in N26, Dawn Capital, investitore in iZettle, da Accel, investitore in Dropbox, Facebook e Slack, e con la partecipazione Silicon Valley Bank.


Uala
Uala è una scaleup italiana che ha sviluppato una piattaforma gestionale per la prenotazione degli appuntamenti nei saloni di bellezza (parrucchieri, centri estetici, SPA e altri professionisti per la cura della persona). Fondata nel 2013 da Alessandro Bruzzi, Enzo Li Volti e Luca Mattivi, basata a Milano, la società si è mano mano delineata come un network che raccoglie saloni di parrucchieri, centri di bellezza ed estetica, grazie al sito e all’app. Nel 2015, grazie ad un fundraising da 5 milioni che ha coinvolto Immobiliare.it (divenuta poi il principale azionista), Uala ha consolidato il suo business in Italia, ha migliorato la sua tecnologia, ha investito fortemente in pubblicità online e offline e ha avviato l’internazionalizzazione. A maggio 2019 ha chiuso un nuovo round di finanziamento (il terzo) da 15 milioni di euro guidato ancora da Immobiliare.it. Dalla sua costituzione, la compagnia ha raccolto finanziamenti per 20 milioni.

Viralize
Viralize è una piattaforma tecnologica di video advertising rivolta agli attori del digital video: editori, inserzionisti e creatori di contenuti. Pensata per offrire soluzioni avanzate e crossmediali, permette agli inserzionisti di pianificare campagne video cross-screen su un network diversificato di editori premium. Per gli editori, Viralize rappresenta una soluzione semplice e affidabile per monetizzare i propri spazi web. Fondata nel 2013 e nata con il modello StartUp Studio di Nana Bianca, Viralize  è cresciuta grazie a un team alla guida del quale sono i tre co-founder Marco Paolieri, Maurizio Sambati e Ugo Vespier. Nel periodo 2016-2018 ha registrato una crescita del fatturato passato da 3,9 milioni di Euro del 2016 a 6,7 milioni del 2017, per superare nel 2018 i 14,5 milioni. Viralize, cresciuta con il supporto di Andrea di Camillo e la sua P101, Club Italia Investimenti 2 fondato da Cristiano Esclapon e Club Digitale, a marzo 2019 è stata acquisita al 100% da Vetrya, gruppo italiano attivo nello sviluppo di servizi digital, piattaforme cloud computing, soluzioni applicative e servizi broadband.

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