Maire Technimont oltre la digital transformation

Con "Beyond digital" si punta su persone e filiera

Redazione Web
«Non si diventa grandi se non si fa squadra coi fornitori»

Impianto di Polimeri, Al Jubail Arabia Saudita

Maire Tecnimont ha presentato “BEYOND DIGITAL”, puntando ad andare oltre la retorica sulla digitalizzazione e confrontarsi sulle diverse esperienze in un dibattito aperto, superando stereotipi e aspettative non sempre fondate. L’obiettivo è creare un nuovo modello operativo che punti sull’engagement delle persone e sul rafforzamento dei processi trasversali di filiera.

Esplosione della disponibilità dei dati, intelligenza artificiale, superamento dei confini fisici e organizzativi stanno determinando una vera e propria rivoluzione digitale su larga scala, ma quasi il 75% degli investimenti ad oggi effettuati non sono riusciti ad incontrare le aspettative delle imprese in termini di risultati ottenuti[1].

Fabrizio Di Amato, Presidente e Fondatore del Gruppo Maire Tecnimont, ha commentato: “Per Maire Tecnimont digitalizzazione e transizione energetica sono due grandi opportunità da cogliere in maniera complementare. Da imprenditore penso che il successo di questo processo possa avvenire solo attraverso un approccio ad imprenditorialità diffusa, nel quale noi tutti dobbiamo reinventarci nel nostro modo di lavorare.”

L’esperienza del Gruppo Maire Tecnimont indica che la trasformazione digitale richiede un approccio pragmatico per la creazione di valore attraverso un vasto portafoglio di iniziative e il coinvolgimento pervasivo delle risorse umane.

“La nostra visione della digitalizzazione passa attraverso una profonda ottimizzazione di tutti i nostri processi interni, ma anche la creazione di un’offerta aggiuntiva di servizi digitali ai nostri clienti. Interpretiamo la digitalizzazione non da “dreamers” ma da “doers”, ovvero con l’approccio pragmatico del contrattista di ingegneria abituato a misurarsi sul campo con la complessità.” ha commentato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Maire Tecnimont.

La digital vision di Maire Tecnimont punta a rafforzare in modo ancora più efficace il proprio ruolo di “orchestratore digitale” delle oltre 6,000 aziende della propria catena di fornitura, offrendo ai propri clienti nuovi servizi, nonché consentendo recuperi di efficienza e di produttività sia in fase di realizzazione che di gestione dell’impianto. Ad esempio, l’applicazione di soluzioni digitali ad un impianto petrolchimico può generare un recupero di efficienza stimato tra il 4 ed il 7% di margine operativo, grazie a una molteplicità di fattori: l’intelligenza artificiale e la enorme disponibilità di dati rendono oggi possibile ricreare un “gemello digitale” dell’impianto, che consente di ottimizzare continuamente i consumi di energia e le varie fasi del processo chimico in tempo reale; inoltre, applicando la c.d. “manutenzione predittiva” si riducono sensibilmente i costi di manutenzione e conduzione dell’impianto; ancora, le tecnologie di geo-localizzazione consentono il coordinamento da remoto delle attività in campo ed i simulatori per il personale in cantiere e per gli operatori dell’impianto in marcia incrementano i profili di sicurezza ed accelerano la curva di apprendimento dei tecnici con recuperi di produttività; infine, la programmazione digitale integrata tra cliente, contrattista e fornitore consente di minimizzare i ritardi di fabbricazione dei componenti e ottimizza la spedizione e consegna in cantiere.

Per riuscire ad ottenere questi risultati è fondamentale che il ruolo di coordinamento generale sia svolto da un contrattista che sappia combinare competenze ingegneristiche e tecnologiche. La chiave di volta del cambiamento sono le persone ed il loro ingaggio, per questo il Gruppo ha chiesto una partecipazione attiva dei propri dipendenti come “Digital Catalysts” ovvero acceleratori del cambiamento digitale.

 

Franco Ghiringhelli, Human Resources, ICT and Process Excellence SVP del Gruppo Maire Tecnimont, ha commentato: “Per Maire Tecnimont la trasformazione digitale deve essere un’occasione di crescita di professionalità dei nostri 6mila collaboratori. Chiediamo loro di mettersi in gioco, con una maggiore propositività imprenditoriale, attraverso le enormi e sempre più accessibili opportunità offerte dalla tecnologia. Sarà inoltre un’occasione per inserire risorse con profili non tipici del nostro settore, ma che ci aiutino ad interpretare la trasformazione in atto.”

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