La nutraceutica del food avanza

Tra superfood, prodotti trendy e bio, si delinea il futuro del food

Redazione Web
La nutraceutica del food avanza

“La nutraceutica del food avanza velocemente, grazie alla maggiore consapevolezza dei consumatori, all’e-commerce e alla cosiddetta tropicalizzazione crescente che consentirà sempre di più l’ottenimento di prodotti agricoli un tempo impensabili” sostiene l’agronomo Rosario Previtera, promotore di Nutraceutical Academy e presidente della filiera multiregionale del Goji Italiano.

“Si punta sempre di più a prodotti nutraceutici ovvero a prodotti naturali con capacità curative e preventive e soprattutto ad alta valenza antiossidante e antiaging per una sana longevità, al posto dei diffusissimi integratori da farmacia e da palestra” – continua Previtera – “Certo, scontiamo l’arretratezza della logistica e della scarsa qualità dei trasporti tramite corriere così come, ancora oggi le aziende produttrici, si scontrano con le preferenze della GDO nei confronti di prodotti a bassissimo costo non italiani ed extra europei. Lo stesso vale per le grandi aziende di trasformazione nazionali impegnate nella produzione di cibi nutraceutici. Ecco perché, paradossalmente, si riescono a ottenere risultati con aziende medie e medio-piccole. Ma il trend per fortuna è verso i superfood made in Italy e possibilmente bio. E anche i big se ne stanno accorgendo”.

Il giro di affari degli acquisti on-line per il food in Italia sfiora il miliardo di euro ed è in crescita. Ma ancora si preferisce il negoziante, soprattutto da parte dei giovani, per quanto riguarda i prodotti bio e di qualità. E a fronte di un giro di affari di 1,5 mld di euro per i superfood e i cosiddetti cibi “vegetali”, in crescita del 10% all’anno, il business del bio è di 2,5 mld ed è in crescita costante dell’8%. L’Italia ed il Sud Italia in particolare, presentano le superfici maggiori in Europa coltivate ad agricoltura biologica: 2 mln di ettari e circa 80.000 operatori. Anche le vendite sono in crescita ma spesso low cost. Tra i freni al mercato e alle produzioni bio vi è infatti la vendita sottocosto del prodotto, il costo elevato della gestione agricola in regime biologico e la scarsità di terreni fertili o non inquinati.

Ma per questo entrano in gioco le aree marginali del sud, quelle abbandonate ma vocate anche dal punto di vista climatico. Ed è proprio dal Sud che parte la rivoluzione nutraceutica del food grazie alla coltivazione di frutti mediterranei, subtropicali ed esotici, di ortaggi, bacche e spezie sempre più richiesti e di ottima qualità. Produzioni nuove ma anche “antiche” opportunamente riscoperte e collocate in filiera e facilmente ottenibili in biologico: il melograno, il bergamotto, l’annona, l’avocado, il mango, il banano, il nespolo, il mandorlo, le bacche di Goji Italiano e di aronia nera, il corbezzolo, i piccoli frutti e i red fruits in generale, il peperoncinio, lo zenzero, lo zafferano, semi vari e alcuni cereali, i fiori eduli.

Ed è Sana 2019 la fiera internazionale del biologico, dal 6 al 9 settembre a Bologna, a diventare la vetrina ideale per le novità agroalimentari e del mondo del food bio e salutistico nonché trampolino di lancio per piccole e medie aziende del settore. E proprio in questa occasione verrà presentato il supersucco antiossidante, made in Italy, naturale (non da concentrato) e biologico di melograno, bergamotto e bacche fresche di Goji Italiano: il Tris Energy Juice. L’azienda agricola Patea di Brancaleone (RC), già attiva nella produzione di succhi naturali di bergamotto, insieme alla Rete di Imprese “Lykion” per la filiera multiregionale del Goji Italiano, propone un prodotto ad alta valenza nutraceutica ed energizzante, con un elevato valore antiossidante visto che sfiora le 5.000 unità ORAC (che è la capacità antiossidante di un alimento contro i radicali liberi, certificata dall’Università di Urbino – Dipartimento di Scienze biomolecolari).

Tenendo conto che il fabbisogno di un adulto si stima dalle 3.000 alle 5.000 unità Orac, il succo è un vero superfood per gli sportivi, per chi pratica attività defatiganti, per il professionista, per tutta la famiglia. E secondo i biologi nutrizionisti essendo un succo di tre frutti antiossidanti per eccellenza e italiani, a basso livello calorico e di zuccheri rispetto alla media dei succhi naturali oggi disponibili,  risulta ad alto indice IAM (Indice di Adeguatezza Mediterranea) e ad alto livello IQN (Indice di Qualità Nutrizionale). Un alimento approvato dall’AINC - Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina, dall’Associazione Italiana Biologi, dal gruppo “Nutracè – bontà e benessere” e dalla Nutraceutical Academy. Il buon cibo salutare a tavola e la Dieta mediterranea ripartono senza dubbio dal Mezzogiorno d’Italia.


Info su FB, Youtube, Instagram: GOJI Italiano; e-mail: info@nutrace.it

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