LE RAGIONI DEL GOSSIP

Non solo russi e sceicchi, nell’estate
del lusso Capri batte la Costa Smeralda

Monica Setta

Per soggiornare nella suite migliore del Capri Palace da 15mila euro a notte c’è una lista d’attesa di due mesi. Merito di una strategia di marketing (quella di Ermanno Zanini) che punta sulla valorizzazione del territorio

L’estate del lusso si può sintetizzare in una frase clamorosa: Capri batte la Costa Smeralda 1 a 0. Non è solo una questione di cifre – anche se l’isola ha realizzato una performance di tutto rispetto con un incremento medio delle presenze del 20 per cento - ma dipende soprattutto dall’aver indovinato la strategia di marketing. Infatti, se in Sardegna hanno continuato a puntare sostanzialmente su due mercati (innanzitutto quello russo e poi il Middle East) a Capri l’offerta è diventata più articolata e dunque resta dedicata anche alla clientela europea ed italiana. «Oggi l’hotellerie di lusso a 5 stelle non può limitarsi ad offrire un albergo sontuoso e basta», sottolinea Ermanno Zanini, general manager del Capri Palace: «Noi abbiamo puntato sull’offerta culturale rivalutando il territorio. La prima cosa che faremo sarà la piazza di Anacapri, perché sempre gli hotel di fascia alta devono essere inseriti in un contesto adeguato». Zanini questa estate ha lanciato alla grande il Riccio Beach proponendo il combinato disposto di una cucina stellata e di un mare super attrezzato. Così, l’isola vola e diventa tutt’uno con Anacapri. Giù restano le istituzioni come il Quisisana o Anema e core piuttosto che i ristoranti Paolino alla limonaia e Aurora, mentre su ad Anacapri il Capri Palace da solo vince su tutto il resto.

L’atout dell’hotel di Zanini è la possibilità di diversificare. Beauty farm con trattamenti sofisticati e modernissimi, mare, piscina e la cucina di Andrea Migliaccio, 39 anni e 2 stelle Michelin nel ristorante L’olivo. A luglio sono arrivati gli habitué come Christian de Sica e la moglie, mentre in agosto sbarcano le celebs del calibro di Sharon Stone o Naomi Watts. Ma Capri diventa contemporaneamente meta di matrimoni da copertina. Il 26 agosto si sono sposati Giuditta Nitti e l’avvocato barese Sergio Marasciulo con cerimonia al roof top del Luna. La sera prima Ilaria Tatò ha aperto le porte della sua magione per una festa in rosa dedicata a Barbie e a Ken. Nell’isola sono di casa la conduttrice Veronica Maya e il marito, il chirurgo plastico Marco Moraci, ma anche Elena Aceto di Capriglia, sposata con un altro chirurgo dei vip: Camillo d’Antonio. Ogni estate ha i suoi must have. Questa è la stagione dei gioielli Chantecler (Ilaria Tatò fa incetta di bijoux nella boutique a due passi dal Quisisana) e delle borse di jeans con il logo Capri, vendute in tutti i colori e dimensioni. Tra i riti consolidati l’aperitivo in piazzetta e la pizza all’acqua. Molto chic andare in barca a Nerano dal mitico Peppino, dove si rifugiano Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Simona Ventura e perfino Diletta Leotta, la sexy conduttrice sportiva tv.

E la Costa Smeralda? Mai come adesso è meta di russi che sbarcano da barche favolose e organizzano party tout champagne, spesso al Cala di Volpe o al Pitrizza. «Accontentare clienti di questo genere è facile», commenta Ermanno Zanini, «è più complesso offrire cultura, servizi e qualità nello stesso momento, come facciamo noi». I prezzi? In Sardegna più costoso resta il Pitrizza, seguito dal Cala di Volpe e dal Romazzino, mentre a Capri la suite più ambita è proprio quella di Zanini. Costa 15mila euro a notte, ha la piscina privata e il maggiordomo on demand h24. Per averla mettetevi in fila. Esiste una lista d’attesa di almeno 2 mesi. È lo status symbol, bellezza.

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