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Quei sistemi d’allarme che salvano
i distratti al volante

Franco Oppedisano
Quei sistemi d’allarme che salvano  i distratti al volante

Altro che “invadenti”: un’indagine condotta da Nissan su un campione di mille automobilisti italiani ha rivelato che la presenza di strumenti per evitare potenziali distrazioni è un fattore determinante nella scelta di un nuovo veicolo.

Così, a sopresa, si scopre che i guidatori non ritengono i sistemi di intervento automatico come un’interferenza al proprio stile di guida, anzi. 

Oltre un acquirente su tre (il 43%), infatti, ha dichiarato ai ricercatori incaricati da Nissan che la sua prossima auto dovrà essere dotata di sistemi di assistenza alla guida, come la frenata automatica d’emergenza, l’avviso di cambio di corsia involontario o il cruise control adattivo. 

Determinante in tale propensione all’acquisto, secondo l’indagine condotta dalla casa automoblistica, è la presenza di bambini a bordo. È infatti emerso che oltre cinque genitori italiani su dieci (il 52%, per la precisione) ammettono che è faticoso mantenere la concentrazione al volante quando i piccoli passeggeri sono inquieti. I genitori trascorrono in media circa quattro ore a settimana in auto con i bambini e c’è chi adotta strategie per tenerli occupati con tablet e smartphone (35%), giocattoli (39%), canzoni (59%) o caramelle (16%). E il rischio di distrarsi è dietro l’angolo.

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