LE RAGIONI DEL GOSSIP

D’estate la celebrity perde il pelo...
...ma non il vizio della privacy

Per consentire alla propria clientela vip di rilassarsi al riparo da sguardi indiscreti, le strutture più esclusive mettono in campo strategie degne di set cinematografici. Come (si dice) il telo con le iniziali per Matteo Salvini

Monica Setta

Sarà un’estate all’insegna del sovranismo chic. 

Se il vicepremier andrà a Milano Marittima con la giovane fidanzata Francesca Verdini, uno dei simboli del sovranismo televisivo come Lorella Cuccarini trascorrerà solo qualche giorno in montagna con marito e figli. «Devo preparare la Vita in diretta» confida lei «non ho mai condotto un programma quotidiano. Sono emozionata ma so che dovrò lavorare tanto». Ferragosto in tv anche per Roberto Poletti, biografo e amico di Salvini, al timone di Uno mattina con Valentina Bisti. Tra le mete più ambite dai ministri e leader di partito c’è il Capri Palace, ex tempio di Tonino Cacace, uno dei play boy dello show biz fidanzato storico di Roberta Capua. A fare gli onori di casa c’è Ermanno Zanini. Classe 1969, centrocampista, regista, uomo d’attacco. Gli anni ’80 ruggiscono e Zanini, come scrive la giornalista pugliese Sonia Gioia, porta i calzoni corti. Nel 1987, la corsa del goleador, che si immagina sulle figurine Panini, si arresta sulla costiera napoletana a cavallo di una Kawasaki enduro. Saltano i legamenti, salta la carriera. Ma se non fosse stato per quell’incidente Zanini non sarebbe diventato quel che è: una delle firme dell’hôtellerie mediterranea con oltre 1.200 uomini e donne al proprio fianco in quota ad enne hotel del segmento luxury targato Mytha hotel anthology, una collezione di dimore sparse fra Roma, Anacapri, Uçhisar, Bodrum, Dubrovnik, Madrid e Datca. «Dopo l’incidente mio padre mi mandò a New York per distrarmi, lì c’era un mio zio. Facevo terapia riabilitativa, studiavo l’inglese e bighellonavo. Una volta rimesso in sesto ho lavorato come cameriere in un piccolo ristorante italiano. Fra i clienti fece la sua comparsa il direttore del Four Seasons, mi chiese se fossi interessato a lavorare per loro. È cominciata così». Fra le scintillanti vetrine del tallest hotel di Manhattan si muove fra molti reparti ma il suo preferito è la cucina. 

Un vizio che gli è rimasto, lo ha capito Andrea Migliaccio, executive de L’Olivo del Capri Palace (due stelle Michelin). Ermanno è il punto di riferimento di multimiliardari e volti noti dello spettacolo. Ma Anacapri è meta di professionisti ricchi e ruggenti sia pure non televisivi. Sbarcano qui da Milano o da Roma avvocati commercialisti e consulenti pagati con cifre da capogiro. 

Tra questi si segnala Federico Giachini, uno dei migliori commercialisti d’Italia. Lavora fino a 13 ore al giorno ma quando smette i panni professionali indossa le Tod’s e sale in barca alla volta di Capri con la bellissima moglie Roberta. Zanini conosce ogni tipo di cliente e sa come fare.  «Ci vogliono qualità un po’ speciali per entrare nell’ecosistema dove la privacy è un elemento fondamentale. Attenzione, capacità di dosare le parole ma anche i gesti, movenze di velluto» confida il manager a Economy. Ne sa qualcosa Andrea Sabato, plenipotenziario delle strutture alberghiere del Talea group ossia il Melograno e la Peschiera... Perché se davvero ci si vuole non far vedere, beh: allora Andrea le sa tutte. 

Dicono i bene informati che siano stati preparati dei teli di lino celeste con le cifre MS destinati proprio a Salvini. I teli esistono, confermano. Ma il vicepremier è già andato o deve ancora andare? Non lo sapremo mai. È la privacy bellezza.

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