Diventa anche tu
agricoltore per un giorno 

Redazione Web
Diventa anche tu agricoltore per un giorno 

“Braccia rubate all’agricoltura” si diceva un tempo per indicare ragazzi svogliati e non troppo portati allo studio che avrebbero potuto impiegare le proprie energie per far fruttare i campi. Oggi però l’espressione assume un risultato completamente diverso: è boom nelle grandi città di orti in affitto ed è facile vedere manager e professionisti affermati che nel weekend abbandonano cravatte e completi gessati per districarsi tra pomodori, zucchine e insalata. È la gentrificazione, bellezza. E il desiderio di riscoprire lavori ormai dimenticati diventa sempre più un “must”. Tanto che il nuovo mantra dell’estate non è più “mollo tutto e apro un bar sulla spiaggia” ma “mollo tutto e coltivo il mio orto”. I corsi e ricorsi storici di vichiana memoria si ripresentano e dopo un secolo e mezzo di progressiva inurbazione e abbandono delle campagne, oggi si assiste alla creazione di spazi a vocazione agricola nel centro della città. Milano è, manco a dirlo, capofila in questa nuova moda. E sui tetti di molte case spuntano ciuffi d’erba e novelli agricoltori. Tutto molto chic e molto rilassante, almeno fino alla prossima, imperdibile passione che farà tornare indietro le lancette, nel paese che sogna di creare la startup perfetta à la Instagram ma che, nel tempo libero, non disdegna il sapore di un ortaggio coltivato “come una volta”. Questo il claim che accompagna buona parte delle iniziative imprenditoriali che sorgono in città: il gelato fatto come si faceva ai tempi dei nostri nonni, il ristorante che riscopre la tradizione, i tessuti fatti a mano con il fuso come la bella addormentata. Il ritorno al passato ormai è un dato di fatto: sarà forse per questo che vogliamo abbandonare i vaccini, per riprovare sulla nostra pelle quelle malattie esantematiche che milioni di morti hanno fatto nei secoli passati?

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