Donne al comando, Fiona May chiede all’Italia il salto in avanti

Marco Scotti

L’ex atleta che in carriera s’è più volte scontrata con il gender gap, spiega che in Italia manca un sistema-donna che annulli le disparità. Infatti sei aziende su dieci non hanno presenze femminili nel board

Si fa presto a dire “quote rosa” o, per usare un termine anglosassone, “gender balance”: tutti, a parole, sono sempre pronti a riconoscere la necessaria parità tra i sessi sia dal punto di vista degli incarichi, sia da quello delle retribuzioni. Ma è davvero così? In Italia, almeno per ora, non proprio. Partiamo dalla politica, che dovrebbe essere dispensatrice di buoni esempi e che invece spesso è lo specchio di un paese ancora arretrato. Le ultime consultazioni politiche ci hanno...

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