Il Bendessere in azienda migliora il clima e la produttività: parola di Vittorino Andreoli

Elisa Stefanati

Lazienda deve suonare come unorchestra. Le caratteristiche del leader? Attitudine al servizio, coraggio e visione del futuro. Attenzione al narcisismo in azienda

Il concetto di Bendessere  ben espresso nel  volume “Essere e Destino”; quarto capitolo   del progetto culturale ed editoriale “Bendessere™ realizzato in collaborazione con  Solgar Italia Multinutrient S.p.A. ed  a firma del noto psichiatra e neurologo Vittorino Andreoli, trova un interessante applicazione anche in azienda.

Ma innanzitutto è bene chiarire che cosa si intenda con il concetto di Bendessere. La parola Benessere è molto usata ed è composta da due parole: Essere e  Bene, il BENDESSERE invece è una disciplina scientifica che cerca di promuovere il bene d’essere e quindi insegna a  vivere meglio. Il Bendessere si occupa dell’uomo nella sua completezza, a differenza della medicina che si fonda sugli organi e si focalizza  sui sintomi. Se noi guardiamo all’uomo nella sua interezza,  possiamo vedere  che è formato da tre parti fondamentali: dal corpo, dalla personalità che possiamo chiamare psiche o mente e dalle relazioni sociali. La  circolarità tra mente, corpo e relazioni sociali, come tre dimensioni fondamentali ad ogni età della vita umana è il topos culturale alla base del concetto di Bendessere™” .

Infatti -e qui viene l’aspetto più importante- queste tre parti sono in relazione circolare,  cioè se noi agiamo migliorando l'attività mentale questo avrà inevitabilmente un riflesso positivo sul corpo e viceversa. “Credo che la storia dell’uomo ruoti intorno al destino ed alla possibilità  di ribellarsi ad esso-spiega Andreoli-  di dire no ad un tracciato che appare segnato in modo indelebile. Il Bendessere lancia una sfida alla sofferenza cronica. Occupandosi della promozione del bene, la disciplina del Bendessere  fornisce gli strumenti  per affrontare il dolore in tutte quelle condizioni  che non sono  oggetto di terapia”. L’innovativa  disciplina scientifica,  trova un’interessante declinazione ed applicazione anche nei contesti produttivi per migliorare il profitto, le relazioni  ed il clima aziendale. Per Vittorino Andreoli l’azienda deve suonare come un’orchestra. Non è più attuale ma  vetusta- per l’autorevole scienziato-  l’ immagine dell’impresa a  piramide con il capo da cui discende ogni decisione ed ogni processo,  ma oggi è necessario che l’azienda divenga un insieme di relazioni dove ciascuno  ha un suono, ove ognuno rappresenta uno strumento:  c'è chi suona  il violino,  chi le percussioni, e proprio  quelle percussioni sono fondamentali, in quanto ciò che caratterizza l'orchestra e l'armonia.

E quali devono essere le caratteristiche del leader? Lo scopriamo in questa video-intervista curata da Elisa Stefanati:

 

Larticolo che contiene anche lintervista ad Anna Giuliani Presidente di Solgar italia si potrà leggere integralmente sul numero di Economy in edicola a partire dal 22 febbraio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

Economy Mag