La responsabilità del broker assicurativo

La responsabilità del broker assicurativo

A cura di Filippo Cocchetti

Un mio assistito, l’ing. PF, conferisce al broker assicurativo FT un mandato per individuare la migliore polizza assicurativa per la sua responsabilità professionale. In quel momento ha ancora in corso una polizza stipulata con la compagnia A nel 2013 che prevede la copertura retroattiva per il biennio antecedente la data della stipula. Su consiglio dello stesso broker, alla scadenza della polizza in corso nel 2016, PF decide di non rinnovarla e di stipulare un altro contratto con la società G. La nuova polizza prevede la retroattività di un solo anno.

Ricevuta una richiesta di risarcimento danni da un suo cliente per un fatto accaduto nel 2012, l’ing. PF si vede rigettare la richiesta di copertura dalla compagnia assicurativa G, cosi come dalla A.

Appurato che le eccezioni sollevate dalle compagnie assicuratrici sono fondate, PF si rivolge a me per verificare se il broker possa essere considerato responsabile di quanto accaduto.

L’art. 1754 c.c definisce il mediatore “colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”. Quindi il broker, in ragione delle caratteristiche professionali riconosciutegli dalla legge, non può essere considerato soggetto imparziale e, conseguentemente, deve ritenersi esclusa l’applicabilità delle norme relative alla mediazione tipica.

Il contratto di brokeraggio assicurativo, attualmente disciplinato dall’art. 106, D.Lgs. n. 209/2005, costituisce pertanto una ipotesi, specificamente disciplinata, di mediazione atipica che consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dall’incarico, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all’esecuzione degli stessi.

Il broker deve adempiere alle sue obbligazioni con diligenza, correttezza e trasparenza, informando diffusamente il suo cliente al fine di garantirgli una compiuta valutazione dei diversi prodotti assicurativi e una scelta ragionata dell’opzione migliore.

L’accordo stipulato tra Il mio assistito e il suo broker costituisce pienamente un contratto di brokeraggio assicurativo, quindi un contratto di mediazione atipica. E’ altrettanto inequivocabile che il broker non abbia eseguito la prestazione derivante dal contratto con la diligenza imposta dall’art. 1176, comma 2 c.c., dovendosi ritenere, pertanto, contrattualmente responsabile nei confronti dell’ing. PF.

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