HYPERLOOP. La folle idea di Elon Musk, diventa realtà.

HYPERLOOP. La folle idea di Elon Musk, diventa realtà.

Un mezzo supersonico che viaggia attraverso un tubo sospeso su piloni. Un’idea nata nella testa del geniale imprenditore americano e realizzata da un italiano e un tedesco. Innovazione multinazionale.

di Laura Denti

Il treno supersonico ed eco-compatibile che viaggia sospeso dal suolo a 1.200 chilometri all’ora diventa realtà. Hyperloop Transportation Technologies, la società che lo ha progettato, figlia di un imprenditore italiano e di un tedesco, ha firmato a metà febbraio l’accordo con Northeast Ohio Coordination Agency (agenzia di trasporti e pianificazione ambientale) e il Dipartimento dei Trasporti dell’Illinois. Lo scopo è iniziare lo studio di fattibilità e creare il primo collegamento interstatale di Hyperloop negli Stati Uniti.

Il treno supersonico è una capsula a lievitazione magnetica dentro un tubo a bassa pressione: collegherà Chicago a Cleveland percorrendo oltre 500 chilometri in 28 minuti e viaggiando alla velocità del suono, 1.200 km orari. Per fare un confronto, il Boeing 747 di linea vola ad una velocità di crociera di 913 chilometri orari.

I fondatori di Hyperloop sono l’italiano Gabriele Gresta, soprannominato Bibop G. Gresta, e il tedesco Dirk Ahlborn.  Gresta, che ora risiede a Los Angeles, aveva creato Bibop Spa, società di produzione e distribuzione di contenuti, che ha ceduto nel 1999 (40% delle quote) a Telecom Italia per 11 miliardi di lire.

Una buona notizia per Piazza Affari perché Digital Magics, quotata sull’Aim e incubatore di startup, è socio di Jumpstarter che controlla al 100% Hyperloop.

Il modello industriale di Hyperloop  “è come Disney”, spiega Gresta. “Noi diamo in licenza la tecnologia a società locali che selezioniamo in ogni nazione per costruire e gestire l’infrastruttura”.

“In realtà la velocità non è l’aspetto più interessante”, riprende l’imprenditore. “L’efficienza è la vera novità: utilizzando una combinazione di energie rinnovabili riusciamo a generare un livello di produzione di energia superiore a quella che consumiamo”. Il sistema di levitazione passivo non consuma energia e “ci permette di avere un costo operativo molto basso. Sia a Los Angeles che ad Abu Dhabi stiamo ipotizzando 15/20 dollari ogni 100 Km”, aggiunge.

“Accelerando lentamente, inoltre, si possono raggiungere velocità incredibili senza neppure percepire la velocità”, riprende Gresta. Un aereo di linea di nuova generazione, “come l’Airbus  A380 a due piani di Emirates, viaggia già a 1.000 chilometri all’ora. Eppure la sensazione è minore rispetto a un normale aereo di linea”.

HyperloopTT ha sede a Los Angeles e a gennaio ha lavorato con un gruppo di rappresentanti del Congresso provenienti da diversi Stati su una lettera al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per richiedere il sostegno finanziario alle infrastrutture per sviluppare il sistema. E a febbraio, come si è visto, Trump è riuscito ad avviare il progetto da 200 miliardi di dollari di stimolo alle infrastrutture negli Usa. “In soli cinque anni sono oltre 800 le persone che lavorano per questo progetto visionario in tutto il mondo. HyperloopTT ha prodotto 27 brevetti, stretto 8 accordi governativi in fasi avanzate di negoziazione e oltre 40 partnership per lo sviluppo della tecnologia”, racconta Gabriele Ronchini, fondatore e amministratore delegato di Digital Magics.

Ma come funziona Hyperloop? E’ una capsula che si muove sospesa, all’interno di un tubo a bassa pressione. Così come per un aereo in alta quota, la capsula incontra meno resistenza. L’aria di fronte alla capsula viene convogliata verso la parte posteriore del tubo utilizzando un compressore, che consente di viaggiare a oltre 1.200 km/h con pochissimo consumo di energia elettrica.

Il sistema è stato progettato con i massimi standard di sostenibilità, in modo da avere un minimo impatto al suolo. L’intero sistema dei tubi è infatti costruito su piloni antisismici, in modo da ridurre i costi di acquisizione dei terreni e garantire l’isolamento da condizioni climatiche. Grazie ai pannelli solari posti lungo tutta la parte superiore dei tubi e grazie a un sofisticato sistema di recupero energetico, Hyperloop è in grado di produrre più elettricità di quanta ne consumi.

Il sistema HyperloopTT è in via di studio anche per la città francese di Tolosa, insieme ad Abu Dhabi, Giacarta, Seoul e nell’indiana Andhra Pradesh.

Il progetto più avanzato riguarda il collegamento fra Dubai ed Abu Dhabi per una distanza di circa 140 chilometri percorsi in soli 12 minuti, un viaggio che in auto richiede circa un’ora e mezza. Il modulo passeggeri (pod) può trasportare fino a 10 passeggeri: questo significa che il sistema potrà arrivare a far transitare un potenziale di 10.000 persone all’ora da Dubai ad Abu Dhabi e viceversa.

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