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Kaspersky Lab: ripartire dalla trasparenza per proteggere il mondo dalle minacce informatiche

Morten Lehn
Gli sceriffi russi del web: controgli hacker, operazione-trasparenza

Per contrastare la tendenza alla frammentazione nella cybersecurity, che fa il gioco degli aggressori, Kaspersky lancia la Global Transparency Initiative. L’obiettivo è vincere grazie alla collaborazione e all’apertura

Le minacce informatiche stanno aumentando in termini di complessità e gravità. Le organizzazioni criminali crescono e nel 2017 c’è stato un aumento esplosivo per i malware, arrivati a 117 milioni. Il costo del cybercrime per l’economia globale ogni anno equivale ormai a quello della gestione di 4 stazioni spaziali. La minaccia non riguarda solo organizzazioni e infrastrutture governative, ma anche società collegate e singoli individui. Il settore dei servizi finanziari, essendo sempre più digitalizzato, è uno di quelli più presi di mira, il che può avere serie ripercussioni sulla vita delle persone, considerato che i clienti sono sempre più mobili e connessi. In questo panorama diventa fondamentale capire come approcciarsi al problema delle cyber minacce. La tendenza alla frammentazione e alla chiusura nel settore della sicurezza informatica potrebbe portare all’isolamento dei diversi Paesi e, in generale, ad una minor protezione. Ma mentre i sistemi di protezione si dividono, la natura stessa delle minacce che si combattono è priva di limitazioni fisiche o geografiche. C’è quindi una maggiore difficoltà nel mettere in atto progetti di cooperazione per la condivisione delle conoscenze. Eppure la soluzione ideale è proprio quella della collaborazione e dell’intelligence condivisa, per un’industria dinamica e competitiva, per tecnologie migliori e una protezione più solida per tutti. Ma per muoversi in questa direzione è necessario ripartire da una fiducia condivisa e costruita su fatti concreti. Tutte le realtà del settore dovranno confrontarsi su questo problema. Kaspersky Lab, per prima, ha scelto di fare un passo netto, con un’iniziativa che mette la trasparenza al centro.

Il costo del cybercrime per l’economia globale equivale ormai a quello della gestione di ben quattro stazioni spaziali

La Global Transparency Initiative è un progetto già avviato che si articola in vari modi: rendendo disponibile il codice sorgente per revisioni indipendenti, rendendo trasparente il modo di creare i prodotti, gli aggiornamenti software e le regole di rilevamento delle minacce, modificando il luogo nel quale vengono elaborati i dati di molti utenti di tutto il mondo.  A Zurigo nasce il primo Transparency Center per raccogliere, elaborare e archiviare i dati di rilevamento dai clienti. Lo stoccaggio per gli utenti europei inizierà entro la fine dell’anno, con gli altri paesi a seguire. La struttura memorizzerà ed elaborerà i dati che gli utenti condividono con il sistema KSN, il più possibile anonimizzati e protetti in vari modi: crittografia, certificati digitali, archiviazione segregata e rigide politiche di accesso. Il trasferimento del software e dei processi di assemblaggio del database delle regole di rilevamento delle minacce avverranno in una seconda fase. Un altro passo è rappresentato dalla volontà di far nascere una nuova organizzazione senza scopo di lucro, che si assuma la responsabilità di essere garante per la trasparenza e la fiducia, non solo per l’azienda, ma anche per altri partner e membri che aderiranno. L’intento è quello di incentivare un percorso che vada nella direzione della collaborazione e dell’apertura, insieme ad altri colleghi del settore della cybersecurity, in modo da salvare il mondo cibernetico, un cambiamento alla volta.

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