Visco: l'economia rallenta, l'incertezza sul bilancio resta

Il governatore della Banca d'Italia ha presentato al Forex un'analisi non allarmistica ma severa dell'economia nazionale nel contesto internazionale e non ha risparmiato felpate critiche al governo.

Marco Scotti
Visco: l'economia rallenta, l'incertezza sul bilancio resta

Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia

Per il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha "l'incertezza sulla politica di bilancio italiana non si è dissipata. L'accordo con la Commissione europea è stato raggiunto per il 2019, ma per il 2020-21 restano da definire numerosi aspetti e, specialmente, il futuro delle cosiddette clausole di salvaguardia, il cui importo è stato portato all'1,2 per cento del prodotto nel 2020 e all'1,5 nel 2021. Se fossero disattivate senza prevedere misure compensative, il disavanzo si collocherebbe intorno al 3 per cento del Pil in entrambi gli anni. Per assicurare un effettivo sostegno all'attività economica", ha detto Visco nel suo intervento al 25° Congresso di Assiom Forex, a Roma, "la politica di bilancio deve preservare la fiducia nel percorso di riequilibrio dei conti pubblici e nella prospettiva di riduzione del rapporto tra debito e prodotto. L'ammontare di titoli pubblici da collocare annualmente sul mercato continua a essere ingente: quasi 340 miliardi per il solo rinnovo dei titoli in scadenza nel 2019, che si sommano ai circa 50 previsti a copertura del disavanzo".
Visco, che ha concentrato in dieci pagine il suo tradizionale intervento intermedio tra l’una e l’altra assemblea di Bankitalia, ha detto che "le prospettive dell'economia italiana sono oggi meno favorevoli di un anno fa. Sono gravate da rischi al ribasso che hanno in parte origine estera, ma che continuano a riflettere in misura significativa le debolezze proprie del nostro paese, in primo luogo l'incertezza sulla crescita, oltre che sull'orientamento della politica di bilancio e sulla ripresa di un percorso credibile di riduzione del peso del debito pubblico sull'economia".
Visco ha quindi invitato a tenere "alta l'attenzione all'equilibrio dei conti pubblici - nel breve come nel lungo periodo - attuando con decisione un disegno organico di riforme volte a preservare la fiducia dei risparmiatori e a riguadagnare quella degli investitori. L'obiettivo ultimo, da conseguire con continuità e determinazione, non può che essere quello di uno stabile ritorno su un sentiero di sviluppo economico e sociale", ha concluso il numero uno di Bankitalia.
Sul tema della Brexit, il banchiere centrale ha osservato che "un'uscita senza accordo del Regno Unito dall'Unione europea può avere conseguenze pesanti, anche se gli effetti diretti legati all'interscambio commerciale, gravi per il Regno Unito, potrebbero essere contenuti per l'Italia e per il complesso dei paesi dell'Unione. Eventuali malfunzionamenti dei mercati finanziari potrebbero avere ricadute di rilievo per tutti i paesi coinvolti; a questo aspetto si sta prestando massima attenzione”.
Quanto alle banche italiane e alla loro salute finanziaria – altro tema cruciale al Forex – Visco ha osservato che "per gli istituti di credito proseguire sulla strada del rafforzamento dei bilanci e del recupero di adeguati livelli di efficienza e di redditività resta condizione necessaria per affrontare le sfide che caratterizzano il settore finanziario a livello globale. Maggiori risorse sono richieste per far fronte ai costi di una compliance il cui ambito si è significativamente esteso negli anni recenti e sul cui quadro normativo occorre continuare a lavorare per accrescerne la proporzionalità. Sono necessari investimenti per sfruttare le tecnologie digitali al fine di migliorare l'offerta di servizi alla clientela".
 
 

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