Rai, ecco le nomine gialloverdi: de Santis a Rai1, Freccero a Rai2

Monica Setta
Rai, ecco le nomine gialloverdi: de Santis a Rai1, Freccero a Rai2

Il cda Rai è convocato per martedi, ma dal cilindro dell'ad Fabrizio Salini sono già venuti fuori i nomi dei direttori di rete. A Rai 1 sarà Teresa de Santis, giornalista, già vicedirettore della rete ammiraglia all'epoca di Fabrizio del Noce poi numero due di Televideo, a raccogliere l'eredità di Angelo Teodoli mentre a Rai 2 a titolo sostanzialmente gratuito arriva il  mitico Carlo Freccero. Stefano Coletta viene confermato a Rai 3 forte di molti recenti successi della rete. Teresa de Santis, fisico statuario tanto da essere stata ribattezzata la miss Mondo di viale mazzini per la bellezza, è la prima donna a conquistare la guida di Rai 1 cioè la cassaforte dell'azienda (il 60 per cento degli introiti totali arriva dalla rete ammiraglia). Professionalmente nata al Manifesto, giornalista assai impegnata nel sociale distante da lustrini & paillettes, pragmatica e competente sul terreno della pianificazione economica e dei mezzi, la de Santis era stata indicata nei mesi scorsi come possibile candidata al ruolo di amministratore delegato. A decidere la sua sorte è stato un incontro organizzato nel suo studio di Botteghe oscure il 29 ottobre scorso dal presidente Marcello Foa che la stimava da tempo. Amica di Maria Giovanna Maglie, fra le prime dirigenti Rai ad avvicinarsi ai 5 stelle all'epoca del debutto dei grillini, Teresa de Santis è sostanzialmente una scelta dell'azienda anche se ha visto recentemente Matteo Salvini (e fra loro è scoppiato un feeling politico-intellettuale). Mamma di un figlio maschio, look easy chic, la de Santis dovrà mettere mano alla rete sistemando soprattutto il day time in forte sofferenza nel pomeriggio. Chi ci sarà ad affiancarla? Ludovico di Meo ottimo vicedirettore della fascia mattutina dovrebbe essere promosso lasciando il suo posto ad Angelo Mellone stimatissimo da Foa mentre a Salini (che lo incontra lunedi 26 alle 17) potrebbe riuscire il colpaccio di trattenere Gianvito Lomaglio che approfitterebbe dello "scivolo Orfeo" -valido solo fino al 31 dicembre-per abbandonare la Rai portandosi a casa la "fissa"ossia 24 mesi di stipendio garantito senza lavorare. Lomaglio ha costruito il successo di Techetechetè, segue da sempre Porta a Porta di Bruno Vespa ed è artefice dell'exploit affatto scontato di Flavio Insinna. Carattere mite e tenace, Lomaglio sarebbe perfetto per la tostissima de Santis. Come finirà lo sapremo nelle prossime settimane. A rai 2 Andrea Fabiano lascia la poltrona ad un cavallo di razza come Carlo Freccero che promette di rilanciare la rete sperimentando nuovi linguaggi e registri di narrazione della realtà. Di sicuro questa tornata di nomine segna un fondamentale cambiamento: a decidere non è piu la politica ma l'ad Rai forte dei pieni poteri della riforma Renzi . Matteo Salvini, infatti, non ha insistito sulla nomina di Casimiro Lieto capo autore della Prova del cuoco della bella Elisa Isoardi quando ha capito che Salini, pur stimando molto il professore, avrebbe preferito una nomina meno "politica" (il professore è il soprannome di Lieto per cui ora si aprirebbe lo scenario del vertice Siae). Salvini e Salini si sono parlati una sola volta in tutte queste settimane e durante quel colloquio, secondo quanto risulta a Economy, non si sono fatti nomi. Che sia davvero iniziato dalla Rai il governo del cambiamento?

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