Tirrenia, il sindacato contro il caro-biglietti per i camion

La Fit-Cisl attacca, sono inaccettabili “gli aumenti delle tariffe per i semirimorchi tra gli 80 e i 160 euro: le aziende dell’autotrasporto non ce la fanno a sostenere i costi». E annuncia una mobilitazione.

Marco Scotti
Tirrenia, il sindacato contro il caro-biglietti per i camion

Dopo le 65 mila firme raccolte contro la gestione di Tirrenia fatta dal gruppo Moby di Vincenzo Onorato, in calce alle petizioni dei due ex governatori Mauro Pili e Ugo Castellacci, ora contro la Tirrenia si mobilita anche il sindacato. Per la Cisl, in particolare, sono inaccettabili “gli aumenti delle tariffe per i semirimorchi tra gli 80 e i 160 euro: le aziende dell’autotrasporto non ce la fanno a sostenere i costi». E quindi la Fit Cisl della Sardegna annuncia la mobilitazione delle aziende di autotrasporto. Gli incrementi partiranno dal prossimo primo novembre. «Parliamo di aumenti di 5 euro a metro lineare sulla tratta Livorno-Olbia e viceversa; 8 euro sulla Cagliari-Livorno, fino ad arrivare a 12 euro per la Genova-Porto Torres, la Genova-Olbia e la Palermo-Cagliari», protesta il segretario regionale Corrado Pani. «L’aumento medio per un semirimorchio imbarcato costerà alle aziende dagli 80 ai 160 euro in più. Se la Regione Sardegna e il ministero dei Trasporti non si attiveranno nell’immediato con Tirrenia-Cin per porre rimedio a questa situazione siamo pronti a proclamare nuovamente giornate di sciopero». I rincari, giustificati da Tirrenia con l’aumento del costo del carburante - spiega la Fit Cisl - si abbatteranno su 2.300 imprese sarde dell’autotrasporto, di cui 1.100 con sede nel Cagliaritano. «Le aziende, tramite le loro associazioni», precisa Pani, «stanno convocando incontri con i sindacati lamentando di non poter più sostenere i costi, a discapito degli accordi contrattuali sottoscritti, col rischio di non poter dare seguito agli aumenti previsti dal contratto nazionale». "A dar man forte alla Cisl è sceso in campo l’europarlamentare di Forza Italia Stefano Maulli, che a sua volta considera “l’aumento delle tariffe Tirrenia inaccettabile, il Ministero deve intervenire, perchè i suoi effetti si abbatteranno direttamente sulle aziende sarde del settore autotrasporto. Le tariffe astronomiche di Tirrenia non colpiscono soltanto i sardi che vogliono tornare sull'isola: ora si abbattono perfino sulle imprese locali, minacciando direttamente il tessuto produttivo della Sardegna. Al Ministero dei Trasporti chiediamo di intervenire immediatamente, perchè questa situazione è davvero insostenibile".
 

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