Grimaldi, prua su sostenibilità, digitale e risorse umane

Il colosso del mare - 130 navi con 15 mila dipendenti - prevede un utile netto 2018 tra i 200 e i 250 milioni, investimenti d'avanguardia mondiale nell'abbattimento delle emissioni e una valorizzazione delle risorse umane soprattutto europee con pochi paragoni. La convention in Grecia e la relazione di Manuel Grimaldi

Marco Scotti
Grimaldi, prua su sostenibilità, digitale e risorse umane

Un gruppo globale, con risultati brillantissimi – “nel 2018 prevediamo oltre 3 miliardi di fatturato e tra i 200 e i 250 milioni di utile netto” – e con investimenti  dai pochi confronti nel mondo sulla sostenibilità ambientale di una flotta che conta 130 navi e 15 mila dipendenti: è la sintesi estrema del ritratto emerso oggi ad Atene dalla 22* convention del gruppo, e dalla lunga conferenza stampa del presidente Manuel Grimaldi.
“Quest'anno ho qualche difficoltà nello scegliere da dove iniziare, poiché il Gruppo Grimaldi si è evoluto praticamente ovunque”, ha esordito l’armatore, scherzando ma non troppo: “Ricorderete le nostre promesse dello scorso anno, ordinare una serie di 10 nuove giganti navi green, dimezzando le emissioni nocive per tonnellata e utilizzando elettricità pulita in porto. Abbiamo mantenuto l’impegno e l'abbiamo superato con un ordine di 12 navi, di cui 3 ice-class. Per le dimensioni e il contenuto tecnologico, queste unità saranno le ammiraglie roro non solo all'interno del nostro Gruppo, ma anche su scala globale. L'anno scorso prima di questo appuntamento abbiamo dato il benvenuto alla Grande Baltimora, la prima unità di una serie di 10 green giant car carriers per le rotte deep sea. Le consegne sono proseguite con la Grande Philadelphia e la Grande New York. Ancora una volta, varcando la frontiera della modernità grazie alle loro dimensioni, alla flessibilità del carico e al basso consumo”.
Molte le novità anche nel settore Ropax: “Oltre alla crescita dimensionale e qualitativa della flotta cargo, quello scorso è stato un anno speciale anche per i passeggeri”, ha proseguito Grimaldi: “Dalla nostra ultima Euromed Convention, Grimaldi Lines ha ordinato l'allungamento di due cruise ferry, ha acquistato la Cruise Ausonia e la Mv Corfù e sono rientrate in flotta la Mv Amsicora e la Mv Florencia. Anche Minoan Lines ha ampliato la flotta con la Mv Mikonos Palace e il Catamarano ad Alta Velocità Santorini Palace. Gli enormi investimenti in navi passeggeri in tutta Europa sono andati di pari passo con l'ambizione di passare dai 3 milioni di passeggeri trasportati nel 2017 a oltre 4 milioni di passeggeri nel 2018, con la speranza di raggiungere i 5 milioni di passeggeri nel 2019”.
Tutto procede all’insegna della massima tecnologia green, della digilitalizzazione dei processi e della continua qualificazione delle risorse umane. “Abbiamo investito su pittore siliconiche su 80 navi, miglioramento dei sistemi di propulsione su 30 navi, scrubber installati su 26 navi. I risultati stanno arrivando di conseguenza. Solo lo scorso anno, nonostante le tonnellate di carico trasportate siano aumentate dell'11%, le emissioni di CO2 prodotte per miglio nautico sono state ridotte del 3,3% e quelle di SO2 del 6,2%”.
Il 62% delle risorse umane lavora in mare e il 38% a terra. Quindi è logico che l'aumento strategico di numero, capacità e contenuto tecnologico delle navi sia andato di pari passo con una crescente domanda di servizi terminalistici ed agenziali. “Ecco perché il Gruppo ha in programma anche investimenti in nuove banchine, terminal e parcheggi multipiano, pannelli solari e pale eoliche nei porti, attrezzature e gru per la movimentazione delle merci ad Anversa, Amburgo, Wallhamn, Salerno, Catania, Savona, Valencia, Barcellona, Lagos, Uusikaupunki e Travemunde”, ha spiegato Grimaldi: “Gli sforzi coordinati nei settori cargo, passeggeri, terminal, agenzia e logistica fanno parte di una strategia di diversificazione che ha caratterizzato la nostra attività anche durante lo scorso anno. Attraverso i suoi investimenti, il Gruppo Grimaldi mantiene la propria diversificazione del business raggiungendo l'America e l'Europa insieme all'Africa e all'Asia, le merci insieme ai passeggeri, la logistica insieme al trasporto marittimo, auto nuove insieme a rimorchi usati, project cargo insieme a container. In definitiva, l'anno scorso è stato particolarmente interessante su diversi fronti di business, sebbene non ovunque allo stesso modo”.
Ottimi i risultati in Grecia, Paese ospitante della convention, dove dopo dieci anni di forte indebitamento e di limitato margine di crescita, Minoan Lines quest'anno ha dato una svolta alla sua situazione economica. Ha aumentato le proprie partecipazioni e poi disinvestito in Hellenic Seaways, ed intanto ha estinto tutto il suo debito; ha acquisito il Catamarano ad Alta Velocità Santorini Palace e ha inaugurato una nuova linea per Chania e una nuova rotta verso le isole Cicladi con il Mv Mikonos Palace, creando occupazione per oltre 200 persone.
Passando al futuro, Manuel Grimaldi ha sottolineato che
la ricerca di una sempre maggiore qualità e la crescita di merci e passeggeri non è finita. “Come annunciato lo scorso anno, dopo la serie Star Class stiamo lavorando allo sviluppo di un nuovo concetto di superstar class, che riteniamo sarà il miglior tipo di roro/pax al mondo, costruito per soddisfare i più elevati standard idrodinamici e ambientali, unendo in un modo competitivo e confortevole carichi di merci, automobili, cabine, passeggeri e esperienza di shopping. Qui puntiamo a migliorare l'impatto ecologico di oltre il 40% per unità trasportata. Il progetto sarà presto sviluppato.
Insieme a una nuova serie ropax, sarà studiata anche una nuova serie di multipurpose, in sostituzione delle unità più vecchie in servizio, per ridurre le emissioni e mantenere una flotta giovane di classe elevata al servizio dei nostri clienti”.
Ultimo ma non meno importante, la scorsa settimana abbiamo fondato insieme ad altri 15 compagnie di navigazione la Clean Shipping Alliance Association, per difendere la pronta attuazione del sulphur cap dell'IMO nel 2020. L'organismo internazionale multilaterale, la Commissione Europea e il Parlamento, l'IMO, molti gruppi di azione e ONG si stanno unendo alla task force per la decarbonizzazione del pianeta. “Noi come armatori attraverso l’ICS abbiamo accettato l’obiettivo ambizioso di dimezzare per il 2050 le nostre emissioni totali di CO2 – ha sottolineato Grimaldi – e ci stiamo già arrivando. Mentre la decarbonizzazione è in cima alla nostra agenda, siamo in qualche modo allineati all'agenda dei Commissari europei quando si tratta anche di altre priorità di sviluppo individuate per la navigazione, che sono la digitalizzazione e le risorse umane”.
Per quanto riguarda la digitalizzazione siamo coinvolti in studi e progetti pilota in Europa per la gestione di big data, l'automatizzazione, la semplificazione personalizzata e la cybersecurity. Stiamo anche unificando e connettendo i nostri sistemi software all'interno del nostro gruppo, a bordo e tra agenzie e clienti.
“Infine, stiamo investendo in risorse umane”, ha detto Manuel Grimaldi, avviandosi a concludere: “La sicurezza dei marittimi è un settore chiave di azione. In questo ambito stiamo aderendo in queste settimane ad esempio alle molteplici richieste provenienti dai sindacati per superare i livelli di sicurezza nazionali e applicare su tutte le nostre navi ropax il protocollo di Atene, imbarcando solo personale comunitario su quelle che circolano tra porti europei. Da questo punto di vista, siamo forse tra i migliori esempi di conformità in Europa. In effetti, nonostante ciò che le informazioni fuorvianti dei concorrenti affermano, entro la fine di quest'anno il nostro Gruppo impiegherà solo marittimi provenienti dall’UE su tutte le sue navi ropax sia in Italia che in Grecia, ma anche in Finlandia, Svezia, Germania e Spagna. I marittimi comunitari sono fondamentali per mantenere le conoscenze, il know-how e la leadership nel settore marittimo all’interno dell'Unione Europea. I marittimi comunitari sono anche un presidio di sicurezza e qualità del servizio sulle navi ropax che servono i paesi dell'UE, considerando che parlano la lingua madre dei passeggeri e ne condividono il sistema culturale. Ma qui vorrei ringraziare non solo i nostri marittimi e i dipendenti dell'UE, ma tutte le 15.000 persone che lavorano nel nostro Gruppo, nessuno escluso. Non dimenticheremo che siamo un Gruppo multinazionale dove non è tollerata alcuna discriminazione, dove i dipendenti di tutte le nazionalità contribuiscono a creare valore e servono clienti in tutto il mondo. Le persone che amano l'Italia e l'Europa dovrebbero quindi ringraziare tutti i 12.000 cittadini dell'UE che lavorano con noi in Grimaldi, ma anche tutti i 3.000 cittadini non UE provenienti da Stati Uniti, Sud America, Filippine, India, Africa Settentrionale ed Occidentale, che servono clienti in tutto il mondo, in uffici, agenzie e porti. Un ringraziamento speciale dovrebbe andare a quelli che stanno facendo lavori pesanti a bordo, che sono il vero motore funzionante dello shipping”.
 

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