Draghi “brucia” le velleità di riforma pensionistica

Redazione Web
Draghi “brucia” le velleità di riforma pensionistica

Mentre il governo Conte-Salvini-Di Maio guadagna consensi con la linea dura sull’immigrazione, la consistente parte del “Contratto” dedicata alle misure economiche segna il passo su tutta la linea.
Dopo lo stop alla flat-tax e al reddito di cittadinanza già sentenziato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, arriva ora il secco “niet” della Banca centrale europea a qualunque tipo di riforma delle pensioni che possa sovvertire l’impianto della vigente Legge Fornero.
La Bce, nel suo bollettino economico denuncia che «il rovesciamento delle riforme attuate» costituisce un rischio: “il rischio che si compiano passi indietro rispetto alle riforme pensionistiche precedentemente adottate sembra elevato».
È necessario proseguire gli sforzi di risanamento delle finanze pubbliche nel pieno rispetto del Patto di stabilità e di crescita» spiega Francoforte, rimarcando che “in particolare, per i paesi con alti livelli di debito sono indispensabili ulteriori sforzi di consolidamento per condurre stabilmente il rapporto fra debito pubblico e Pil su un percorso discendente”, perché “il forte indebitamento li rende particolarmente vulnerabili in caso di futuri rallentamenti dell’attività economica o di nuovi episodi di instabilità nei mercati finanziari”.

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