Politica e beni culturali

Carandini, FAI: attacchi a Mattarella
frutto di colossale ignoranza

Secondo il presidente del FAI, la colpa è del fatto che non si fa educazione civica nelle scuole, e al Fondo Ambientale Italiano spetta un arduo compito "supplettivo"

Redazione Web
Carandini, presidente del FAI: gli attacchi a Mattarella  frutto di colossale ignoranza

Andrea Carandini, presidente del FAI.

Andrea Carandini, presidente del FAI, alla presentazione della nona edizione del censimento nazionale I Luoghi del cuore, ha fatto a sorpresa un discorso politico in difesa di Mattarella, puntando il dito sull'ignoranza e la smemoratezza di tanti italiani e sul ruolo “supplettivo” del Fondo Ambientale Italiano.


Così Carandini: “Tutta la discussione in atto su: ha fatto bene Mattarella oppure no?, si basa su una colossale ignoranza civica dovuta al fatto che l'educazione civica non c'è più nelle scuole. Allo stesso modo non insegnano nemmeno l'amore per il paesaggio. Quindi il ruolo del FAI è un ruolo supplettivo molto importante, anche se inadeguato rispetto a quello che dovrebbe svolgere, in una marea di ignoranza. Dopo secoli di regimi assolutistici si è capito che il potere cerca altro potere: o si concentra in una sola persona, oppure indebitamente in una maggiornaza combinando guai colossali. Dalla Costituzione americana a quelle europee fino alla nostra si è capito che sovrano è il volere del popolo, che però si deve esprimere entro le forme della Costituzione che è quel filtro che impedisce il concentrarsi del potere in una maggioranza o in un individuo dittatoriale. Il fatto che l'intervento di Mattarella sia visto come un'interferenza perché la volontà popolare si deve esprimere direttamente è qualcosa che evoca disastri: anche Hitler è stato eletto da una maggioranza, anche Mussolini. Sono anche cose recenti, del Novecento! Il FAI deve svolgere una funzione importante di educazione civica, di educazione della memoria, c'è una smemoratezza impressionante, chi va a scuola poi non legge più niente, e i laureati sono pochi. L'edificio della Repubblica italiana rischia di andare in pezzi. Se consideriamo tutte le giornate del FAI, ogni anno abbiamo oltre 5 milioni di visitatori. Certo, è una minoranza ma importante, le minoranze se sono colte possono contare: ma ci dobbiamo allargare, dobbiamo colmare un vuoto pericolosissimo che riguarda anche la sussistenza del nostro Stato”.

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