L'intelligenza artificiale che educa
I risparmiatori alla finanza consapevole

Deus Technology, PwC e Assosim lanciano Leo, un’iniziativa finalizzata ad aumentare la consapevolezza degli investitori in ambito finanziario

Marco Scotti
Casa e soldi

Un robo-advisor a sostegno degli investitori. È questo il cuore pulsante di progetto Leonardo, un’iniziativa realizzata da Deus Technology, PwC e Assosim che mette a disposizione dei risparmiatori italiani un simulatore che consente di provare le esperienze di un vero investimento attraverso il supporto dell’intelligenza artificiale. Si tratta di un percorso di educazione finanziaria che parte dalla domanda più classica: “Che tipo di investitore sei?”. A seconda della rischiosità degli investimenti potenziali, delle attitudini di spesa e delle intenzioni del risparmiatore – che viene anche profilato dal punto di vista caratteriale – si determina una simulazione che propone i risultati che si sarebbero ottenuti con o senza l’utilizzo di Leo. I risultati vengono descritti non solo in termini di performance, ma anche come livello di rischio e asset allocation del portafoglio stesso.

L’idea è di promuovere un’educazione finanziaria che dimostri come il settore non sia un luogo in cui la fortuna e il caso regnano sovrani, ma in cui l’informazione, la competenza e le scelte lungimiranti sono alla base di qualsiasi investimento. Chi prova questa simulazione ottiene due diversi risultati: uno con l’ausilio di Leo, il cui algoritmo è governato da gestori esperti in grado di ribilanciare l’investimento in base ai fattori esterni; l’altro senza il robo-advisor, con un approccio più tradizionale. Inoltre, durante il percorso esiste la possibilità di accedere a focus specifici su determinati aspetti del mondo dell’investimento e del risparmio.

Leo consente agli italiani di aumentare la propria competenza in un settore, quello finanziario, che vede il nostro paese ancora molto in ritardo rispetto agli altri paesi. Conoscere la materia consente di fare investimenti più ragionati, efficaci e – perché no – fruttuosi. Il tutto rammentando sempre che non c’è investimento “fai da te” e che i successi passano per una consulenza professionale di livello e per la capacità di sfruttare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie.

 

Per provare a realizzare la vostra simulazione.

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