GESTIRE L'IMPRESA

Made in Italy in vetrina col colosso dell’e-commerce

Per le piccole e medie imprese Amazon prevede una serie di servizi e facilitazioni ancora poco conosciute. Un trampolino di lancio per approcciare clienti (anche nel B2B) nel mercato internazionale

Marco Scotti
Made in Italy in vetrina col colosso dell’e-commerce

Dici Amazon e pensi alla concorrenza spietata della merce a basso costo proveniente da ogni dove. Ma basta cambiare prospettiva per rendersi conto che il colosso dell’e-commerce può essere anche il trampolino di lancio per conquistare un mercato più vasto e internazionalizzarsi. «L’attuale divario in termini di digitalizzazione tra le Pmi italiane e aziende omologhe degli altri Paesi europei (1 su 3 secondo il Digital Economy and Society Index 2019) deve essere visto oggi come una grande opportunità da cogliere», spiega a Economy Ilaria Zanelotti (nella foto a lato), Head of Marketplace di Amazon Italia. «Le nostre eccellenze italiane mantengono un forte appeal sui consumatori in Italia e nel mondo, ma l’export digitale B2C incide solo per lo 0,26% sul Pil italiano contro, ad esempio, il 3% in Germania. Digitalizzare le nostre Pmi e supportarne le esportazioni nella competizione globale potrebbe essere anche un elemento non trascurabile per la ripartenza e per un potenziale aumento diretto del Pil italiano fino a due punti percentuali». Grazie all’e-commerce, ça va sans dire. 

Sono 12mila le imprese italiane che hanno già aderito al programma, per un volume d’affari di oltre 500 milioni di euro

«L’e-commerce rappresenta un canale che va ad integrarsi e a completare l’offerta multicanale delle imprese generando crescita e posti di lavoro: nel 2018, le aziende italiane che vendono su Amazon hanno creato in Italia più di 18.000 posti di lavoro per gestire la loro attività di vendita su Amazon e il valore dei beni esportati da queste imprese ha raggiunto la cifra record di oltre 500 milioni di euro», continua Zanelotti. Si tratta delle oltre 12 mila Pmi italiane che hanno aderito al programma “Vendere su Amazon” per approcciare non solo il mercato domestico, ma anche quello internazionale. Il processo è molto semplice: il partner di vendita decide in quale tra le 20 categorie a disposizione inserire i propri prodotti, seleziona un piano di vendita (in abbonamento a 39 euro al mese per i professionisti, mentre per i privati la fee è di 99 centesimi per articolo venduto, ma gli artigiani che aderiscono al programma Amazon Handmade pagano una commissione del 12%), registra il proprio profilo e crea l’inventario. Se poi si affida ad Amazon la gestione della logistica, dallo stoccaggio alla consegna ai clienti, incluse l’assistenza clienti e la gestione dei resi, è anche possibile usufruire di vantaggi come la consegna rapida Prime e la vendita semplificata in tutta Europa. La Rete logistica europea, infatti, consente di gestire gli ordini di qualsiasi marketplace europeo di Amazon spedendo la merce ai centri logistici di Amazon solo in un Paese, mentre il Programma Paneuropeo di Logistica di Amazon, prevede l’invio dei prodotti ai centri logistici nel paese desiderato (sarà Amazon ad occuparsi di distribuirli per lo stoccaggio in tutta Europa) e l’idoneità dei prodotti a Prime, garantendo una consegna più rapida. E Amazon prevede anche ulteriori servizi quali l’etichettatura dei pacchi, la preparazione e l’imballaggio e il servizio di confezionamento regalo. «Il programma dedicato alla logistica nasce appositamente per aiutare le Pmi che preferiscono affidare la gestione del magazzino, la consegna dei propri prodotti e i resi ad Amazon», spiega l’ Head of Marketplace di Amazon Italia. 

E se per il B2B, il programma Amazon Business consente di vendere alle aziende, dalle piccole imprese alle multinazionali, ma anche a società come università, ospedali, enti pubblici e organizzazioni non profit, da cinque anni Amazon sostiene le piccole imprese italiane attraverso la vetrina “Made in Italy” che offre l’opportunità ad eccellenze italiane non solo di vendere su Amazon, ma anche di esportare i propri prodotti all’estero: «Fin dal giorno in cui abbiamo lanciato Amazon in Italia, abbiamo investito nell’imprenditoria italiana», conclude Ilaria Zanelotti. «Abbiamo costruito una serie di strumenti di supporto e di servizi che aiutassero le piccole e medie imprese italiane ad avviare la propria attività online ed a vendere facilmente nel mondo attraverso i 18 siti di Amazon, in 12 lingue, per raggiungere milioni di potenziali nuovi clienti. L’e-commerce continua ad essere una grande opportunità per le piccole e medie imprese italiane. Attraverso questa intesa con l’Agenzia Ice ed i continui investimenti in strumenti ed infrastrutture per le Pmi, queste aziende saranno in grado di vendere a milioni di clienti nel mondo tanto facilmente quanto vendere nel proprio Paese».

La guida completa

Conviene davvero affidarsi ad Amazon per vendere i propri prodotti (spoiler: la risposta è sì). Se lo è chiesto Francesco d’Amico, consulente senior di Marketing Business Development, docente all’Università Cattolica di Milano per il corso “Ict e scienza dell’informazione” e accreditato dell’Unione Artigiani di Milano e di Monza-Brianza per il servizio di Web Marketing agli associati, nel suo libro “Amazon per le Piccole Imprese e gli Artigiani”. «Si tratta di una guida pratica agli strumenti dedicati. Amazon è uno strumento è formidabile, in cui non esiste linea di confine tra l’artigiano e la piccola o media impresa. Amazon Made in Italy, in particolare, ha permesso anche ad aziende di nicchia e a singoli artigiani di entrare nel mondo dell’e-commerce. Si entra per marketplace, si parte sempre dal mercato locale, dopodiché è semplice allargarsi a tutta Europa. E sull’estero il mio spassionatissimo consiglio è di usare la piattaforma logistica di Amazon: è estremamente efficace e ha prezzi molto competitivi». Insieme alla guida, D’Amico ha anche sviluppato un programma di simulazione che permette di confrontare i costi e le relative marginalità per le diverse opzioni di logistica che è possibile adottare vendendo su Amazon o sul proprio e-commerce (in download gratuito sul sito www.fdaconsulting.it): «Amazon mette a disposizione un suo tool per simulare i costi in Fba (Fulfillment by Amazon, affidare cioè la consegna ad Amazon) che però non include le spese di stoccaggio e nemmeno un confronto con la consegna in proprio via Corriere (nota come Fbm, fulfillment by Merchant), ho voluto voluto realizzare uno strumento completo», conclude D’Amico.

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