CYBERSECURITY

L’assicurazione anti hacker
che protegge dal cyber risk

Dalle carte di credito clonate alle mail di phishing passando per il cyberbullismo: le polizze di Cattolica coprono non solo il danno subito, ma anche l’assistenza legale, tecnica e persino psicologica

Alessandro Faldoni
L’assicurazione anti hackerche protegge dal cyber risk

Francesco Minelli

Nel mondo ingessato dell’emergenza Coronavirus e dei lockdown più o meno rigidi, qualcuno è riuscito a muoversi. Anzi, a correre spedito. È il mondo dei social network che la recente pandemia ha di fatto elevato a surrogato ufficiale di qualsiasi dinamica relazionale. Distanti dai propri affetti, chiusi nelle proprie abitazioni, milioni di cittadini hanno affidato a smartphone, tablet e computer le loro speranze di socialità. 

Basta dare un’occhiata ai numeri rivelati dal ceo di Facebook Mark Zuckerberg a fine aprile, in concomitanza con la presentazione dei dati trimestrali del suo gruppo che vanta anche Instagram, Messenger e WhatsApp. L’ecosistema Facebook ha superato i tre miliardi di utenti mensili e quotidianamente 2,3 miliardi di persone usano almeno una delle piattaforme in tutto il mondo. L’Italia non ha fatto eccezione con un incremento del 70% del tempo trascorso sulle app da parte degli utenti e un balzo di oltre il mille per cento del tempo trascorso in videochiamate di gruppo nel mese di marzo. 

Tutti connessi e tutti, di conseguenza, esposti sempre più al rischio emergente del secolo: il cyber attack. Se il timore di attacchi hacker, già prima dell’epidemia Covid-19, aveva iniziato a determinare in maniera netta i business dei “cacciatori di rischi” per eccellenza, le compagnie di assicurazioni, oggi è diventato una variabile imprescindibile in qualsiasi strategia societaria. In un mondo che sembra orientarsi sempre più a una vera e propria cashless economy e a forme di lavoro a distanza, il digitale è destinato all’affermazione definitiva.  

Durante il lockdown l’ecosistema facebook ha superato i tre miliardi di utenti mensili

«Questo inevitabilmente comporterà attente riflessioni in tutto il sistema assicurativo – spiega Francesco Minelli, Direttore Marketing del Gruppo Cattolica Assicurazioni - ma il discorso sul cyber risk è già stato avviato da tempo se è vero che le compagnie sono arrivate a prevedere nella loro offerta prodotti destinati a questa specifica tipologia di rischio». Proprio come Cattolica che, all’interno del prodotto Active Casa&Persona lanciato sul mercato lo scorso anno, ha previsto una specifica garanzia dedicata al cyber risk. Dalle carte di credito clonate alle mail di phishing passando per il cyberbullismo. Una polizza che non si limita a garantire tutele in caso di attacco hacker, sottoforma di ristoro del danno subìto. «La nostra è una soluzione nata dall’ascolto delle esigenze dei nostri clienti e realizzata sulla base dei loro differenti stili di vita – spiega Minelli - La fase di assistenza nel momento del bisogno acquista sempre più importanza anche nel nostro settore». 

E così la polizza di Cattolica prevede sia una valutazione della vulnerabilità dei dispositivi del nucleo famigliare del cliente che un servizio di consulenza telefonica nel caso in cui si sia vittima di cyberbullismo. Un’eventualità, quest’ultima, che il recente boom dei social nella fase di emergenza rischia di rendere sempre più frequente: più utenti e più potenziali pirati pronti a impossessarsi delle nostre informazioni e dei nostri dati, magari a scopo di ricatto. Con inevitabili conseguenze non solo dal punto di vista economico ma anche, e soprattutto, emotivo. Per questo, oltre all’assistenza legale, Cattolica mette a disposizione dei suoi clienti una consulenza psicologica con esperti. 

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