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La soluzione resiliente
tra consulenza e digitale

Var4Advisory, frutto della partnership tra Var Group e Rsm, ha varato il Business continuity resilience program che consente alle aziende di mantenere a un livello accettabile la continuità operativa

Marco Scotti
La soluzione resilientetra consulenza e digitale

«E dunque quando si tornerà alla normalità?». È intorno a questa domanda, ripetuta in maniera sempre più martellante da istituzioni, imprese e cittadini, che si dipana la quotidianità all’epoca del Coronavirus. Passata l’euforia dei primi giorni, quando ci sentivamo tutti molto italiani, tanto da fare flashmob e serenate dai balconi, oggi lo scenario è quello di un popolo che è prima di tutto annoiato, che ha vista stravolta la sua quotidianità e che non riesce a capire se e come si tornerà indietro all’inizio di questo 2020 che – comunque vada – finirà sui libri di storia. Il problema è che non lo sa nessuno come e quando usciremo da questo incubo. Perché le previsioni che sono state fatte sono state smentite tutte, sia in positivo (un paio di settimane d’isolamento e torneremo più forti di prima) sia, fortunatamente, in negativo (i 250mila morti che si paventavano per il nostro Paese sembrano definitivamente accantonati). Ma anche dal punto di vista economico le stime sono state complicate: inizialmente si parlava di una contrazione dello 0,5%, poi del 3,4%, quindi dell’11%, qualcuno si è azzardato a parlare perfino di un 19%. Nomura aveva stabilito che saremmo calati dello 0,9% nel 2020, con un pil mondiale in crescita del 2,1%. Il Fmi a metà aprile ha sentenziato: l’Italia arretrerà del 9,1%, l’economia globale calerà del 3%. Per quanto concerne le imprese, lo scenario non è molto diverso. Secondo Cerved, il 10% delle imprese nostrane è a rischio fallimento. Non solo, l’istituto francese ha creato due scenari possibili: il primo, definito ottimistico, prevede che l’emergenza durerà fino a maggio e che ci vorranno due mesi per ritornare alla normalità. In questo caso il conto per il tessuto imprenditoriale italiano sarà di 220 miliardi nel 2020 e 55 nel 2021. Ma se invece l’emergenza durasse fino alla fine dell’anno e le frontiere Ue rimanessero sbarrate? Se ci tirassimo dietro il Covid-19 fino a giugno 2021 prima di riconquistare la tanto agognata quotidianità? In quel caso il costo per le aziende sarebbe spaventoso: 470 miliardi nel 2020 (circa un quarto del pil) e 172 nel 2021. 

La continuità operativa richiede di adottare procedure e misure di risposta basate anche su processi automatizzati 

A fronte di questo quadro decisamente a tinte fosche, serve trovare rapidamente soluzioni che consentano di garantire il mantenimento di livelli minimi di funzionalità e aziendale e di progettare la ripartenza con un pizzico di ansia in meno. Il contesto che dobbiamo affrontare, utilizzando come riferimento indicativo quanto accaduto in Cina, paese da cui pare ormai accertato che il virus abbia avuto origine e che per primo ha dovuto gestire l’emergenza, potrebbe richiedere pesanti interventi della durata di alcuni mesi per riuscire a ripristinare la normalità e un completo superamento della situazione di emergenza. Il governo cinese ha dichiarato recentemente che prevede di tornare alla normale funzionalità entro giugno. Finora, oltre il 65% delle persone è tornato al lavoro in città, in base ai dati dell’indice Baidu Migration. 

Per capire che cosa ci aspetta e per comprendere appieno le possibilità di rimanere “a galla”, la società Var4Advisory ha stilato il Business Continuity Resilience Program, il programma di continuità aziendale. Var4Advisory, frutto della partnership tra Var Group e Rsm, è una società con un’offerta che accompagna le imprese nel percorso di digitalizzazione, definizione di strategie, selezione delle piattaforme, dei modelli di business, dal disegno dei processi, allo sviluppo del modello di governance. È un centro di competenza globale, per sostenere le imprese nei processi decisionali fino alla realizzazione dei progetti di digital transformation: insomma, la sintesi delle competenze di advisory di Rsm con l’offerta di soluzioni innovative e la profonda conoscenza del mercato italiano di Var Group.

La continuità operativa richiede di adottare, attraverso accorgimenti, procedure e soluzioni tecnico organizzative, misure di reazione e risposta basati su soluzioni come smart working e adozione di processi automatizzati per garantire il funzionamento anche graduale dei processi di business. Tutto questo sapendo che, entro la fine del 2020, in uno scenario pessimistico, la spesa IT potrebbe crescere dell’1% rispetto alla previsione originale di crescita superiore al 4%, e queste previsioni hanno maggiori probabilità di scendere nelle prossime settimane. Lo stesso smart working rappresenta, nella congiuntura attuale, una grande risorsa. Ma implica importanti criticità sul piano della sicurezza digitale, che è fondamentale riconoscere e gestire in maniera professionale. Sembrano esserne consapevoli le imprese che, dalla metà di marzo, hanno sollecitato il supporto operativo e consulenziale di Var Group con un incremento del 60% e una prospettiva stimata di ulteriore aumento pari al +200%, per le prossime settimane.

Per questo, Var4Advisory supporta le aziende per ripristinare o far proseguire le attività critiche con livelli accettabili nel contesto specifico. La continuità operativa indirizza aspetti informatici, organizzativi, logistici e comunicativi essenziali alla esecuzione dei processi. Un esempio su tutti è la messa in moto di sistemi di progettazione della sicurezza del lavoro, grazie a dispositivi innovativi che consentono, senza violare la privacy, monitoraggio remoto di distanze e temperatura e per il riavvio delle attività produttive in modalità sicura. Inoltre, Var4Advisory offre assistenza nel progettare la continuità dei servizi indispensabili per la continuità del business.

Non solo: sempre in un’ottica di continuità operativa, Rsm può fornire supporto alle aziende nella predisposizione, o nella revisione di quanto già in uso, deve consentire di ripristinare o far proseguire le attività critiche a un livello di servizio accettabile nel contesto specifico. La continuità operativa oltrepassa infatti il solo ambito informatico e comprende oltre agli aspetti informatici anche gli aspetti strettamente organizzativi, logistici e comunicativi essenziali alla prosecuzione delle funzionalità di un’organizzazione. Il piano indirizza e supporta nel garantire anche la continuità dei servizi informatici, che quasi sempre ormai rappresentano l’elemento essenziale e indispensabile per la continuità del business. Inoltre Rsm può assistere nel controllo e nelle attività di project e program management per accompagnare le aziende nell’effettiva attività operativa di realizzazione. La società di revisione e consulenza strategica, inoltre, ha inaugurato un servizio gratuito che consente di ottenere un rating per il merito di credito, mai come ora di grande attualità per quanto concerne le aziende che necessitano di iniezioni di liquidità.

Persone, processi, scenari, finanza: l’impatto del virus viene valutato grazie alla “bussola digitale”

Ancora: Var4Advisory e Rsm offrono consulenza con Office 365 Accelerated Program, un corso intensivo per imparare in breve tempo a utilizzare la piattaforma di Microsoft che contiene le principali soluzioni di produttività aziendale. Office 365, infatti, permette di creare work around o processi ad hoc con trasformazione digitale, tramite le app disponibili nella piattaforma, facilita la trasformazione digitale e la gestione smart working. Un altro tassello è rappresentato dalla formazione e coaching, per accompagnare le aziende nei processi più importanti non soltanto in questa fase emergenziale, ma anche per i prossimi anni. Var4Advisory e Rsm permettono di verificare se i dati e le risorse aziendali sono al sicuro e quali sono i rischi da presidiare; certificare che i sistemi forniscano dati affidabili in tempo reale per prendere le decisioni di business e governare la gestione; verificare che l’azienda sia in Compliance con le normative (Gdpr, 231/01, Cybersecurity Act, etc ); effettuare audit sul sistema dei controlli degli eventi, per prevenire effetti negativi e che aiuti a adottare tempestivamente misure correttive. 

Infine, per comprendere appieno le esigenze delle aziende, è stato realizzato un questionario che consente di identificare gli impatti del Coronavirus sul business. Chi deciderà di sottoporsi alle quindici domande di questa rapida survey otterrà moduli di consulenza gratuita da parte di Var Group e Var4Advisory, per poter focalizzare ancora meglio quali siano le urgenze. Una “Bussola Digitale” – questo il nome dell’iniziativa – che garantisce gratuitamente una consulenza per le aziende che vogliono affrontare questo momento in modo più consapevole con indicazioni concrete su quattro argomenti principali: persone, processi operativi, nuovi scenari di mercato, finanza. 

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