Non solo credito d’imposta
ecco la platea dei bandi

Dai bandi “Macchinari innovativi” e “Smart & Start” fino a “Resto al Sud” per stimolare gli investimenti nel Mezzogiorno: la legge di Bilancio promuove il trasferimento tecnologico e la nuova imprenditorialità

Giuseppe Capriuolo *
Non solo credito d’impostaecco la platea dei bandi

La platea di incentivi riservati alle imprese che investono in innovazione e competitività non si esaurisce con i pur apprezzati crediti di imposta, ma accoglie numerosi bandi gestiti da Invitalia, la partecipata del Mef cui sono demandate le attività istruttorie delle misure destinate a favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese e start-up innovative.

In tale ambito, il Ministero dello Sviluppo Economico è recentemente intervenuto sui bandi “Macchinari Innovativi” e “Smart & Start”, rifinanziando il primo e semplificando le procedure di accesso al secondo. 

La legge di Bilancio 2020, inoltre, ha ampliato notevolmente le fattispecie agevolabili del bando “Resto al Sud”, la misura destinata a stimolare nuovi investimenti nel Mezzogiorno da parte di giovani imprenditori e professionisti.

Vediamo nel dettaglio il contenuto dei principali bandi attivi nel 2020.

Resto al Sud, le novità del 2020 → Facendo seguito alla modifica introdotta dalla legge 156 del 12 dicembre 2019, che aveva eliminato i limiti di età dei soggetti beneficiari per le iniziative avviate nei 24 comuni dell’area del cratere sismico Centro Italia, la Legge di Bilancio 2020 introduce un regime transitorio generalizzato di accesso al bando “Resto al Sud”, che estende retroattivamente i limiti di età dei soggetti beneficiari. Fino al 31 dicembre 2020, infatti, potranno presentare domanda di accesso agli incentivi anche coloro che possedevano il requisito dell’età inferiore a 46 anni al 1 gennaio 2019, data di entrata in vigore della legge di bilancio 2019. Dal 1° gennaio 2021, invece, il suddetto requisito d’età dovrà essere posseduto alla data di presentazione della domanda.

Il bando “Resto al Sud”, ricordiamolo, era stato introdotto dall’omonimo Decreto n. 174 del 9 novembre 2017 al fine di sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali ad opera di giovani under-35, anche professionisti, residenti nelle regioni del Centro-Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) nei seguenti settori:

- produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;

- fornitura di servizi alle imprese e alle persone;

- turismo.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri era poi intervenuta con il Decreto del 5 agosto 2019 modificando il limite massimo di età dei soggetti proponenti, attualmente fissata a 45 anni.

L’incentivo consiste in una sovvenzione parzialmente rimborsabile di importo massimo pari ad euro 50 mila per ogni partecipante, fino ad un massimo di euro 200 mila, di cui il 35% concesso a fondo perduto ed il 65% a titolo di prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

Bando Macchinari Innovativi → Il nuovo bando Macchinari innovativi agevola i nuovi programmi di investimento diretti alla trasformazione tecnologica e digitale o alla transizione verso il paradigma dell’economia circolare delle imprese localizzate operativamente nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Gli incentivi finanziano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, nonché programmi informatici e licenze, che siano in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento della propria attività economica. 

La dotazione finanziaria complessiva dello strumento, a valere sul Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 Fesr, ammonta complessivamente a 265milioni di euro, e sarà messa a disposizione delle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli agevolativi.

Soggetti beneficiari dell’agevolazione sono le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti che, individualmente o attraverso un contratto di rete, attivino un piano di investimento nel comparto manifatturiero o dei servizi alle imprese, con limitate esclusioni.

La Legge di Bilancio prevede rifinanziamenti, semplificazioni e ampliamenti delle misure a favore delle imprese

I programmi di investimento ammissibili devono riguardare beni nuovi e prevedere spese non inferiori a euro 400mila e non superiori a euro 3 milioni. Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, ciascun programma dei soggetti aderenti deve prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 200mila.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, modulate differentemente a seconda della dimensione del soggetto proponente, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75%.

Il finanziamento agevolato, senza interessi e non assistito da alcuna forma di garanzia, deve essere rimborsato dall’impresa beneficiaria in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Smart & Start Italia→ La Circolare Direttoriale del MiSE 16.12.2019 n. 439196 interviene, semplificandole, sulle tempistiche e le modalità di presentazione delle domande di accesso al bando “Smart & Start Italia” inviate a partire dal 20 gennaio 2020.

La misura è riservata alle start-up innovative, costituite o costituende, localizzate sul territorio nazionale e iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese.

Secondo la nuova disciplina, introdotta dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 30 agosto 2019, sono ammissibili alle agevolazioni i piani di impresa aventi ad oggetto la produzione di beni e l’erogazione di servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

- significativo contenuto tecnologico e innovativo;

- sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;

- valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

I piani d’impresa, che possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, Digital Innovation Hub, devono avere un importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, su cui viene riconosciuto un finanziamento agevolato dell’80%, che sale al 90% nel caso in cui la start-up sia interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni, oppure preveda la presenza di un dottore di ricerca. Il finanziamento è restituito in misura pari al 70% dell’importo concesso dalle imprese insediate al Mezzogiorno.

* Amministratore delegato Eng4Life

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