COMUNICARE L'IMPRESA

Gli acchiappa-clienti
del social marketing

Gestire un profilo LinkedIn, Facebook o Instagram applicando la metodologia dei funnel: così gli ingegneri di GoOut, realtà partner di Economy, convogliano utenti nelle landing page di Pmi e professionisti

Redazione Web
Gli acchiappa-clientidel social marketing

Francesco Barone, Ceo di GooutCi sono 35 milioni di italiani che ogni giorno trascorrono quasi due ore, circa un settimo del loro tempo di veglia, sui social. Il 55% degli utenti italiani è attivo su Instagram, l’81% ha un profilo Facebook, il 29% ha un profilo su LinkedIn: essere sui social può fare la differenza per qualunque tipo di business. La questione è il “come”: un conto è improvvisare, un altro è elaborare una strategia mirata per conquistare il pubblico... e soprattutto i clienti. «Ecco perché offriamo alle aziende servizi di digital marketing», spiega a Economy Francesco Barone, ceo della startup milanese GoOut, una delle realtà partner di Economy, che col brand Piano Social copre a 360° l’ambito marketing e comunicazione per i propri clienti: Piano Social si occupa di gestire la comunicazione online di Pmi e studi di professionisti, ma anche agenzie immobiliari e ristoranti. Ciò che differenzia questo brand dai suoi competitor è la metodologia di lavoro che prevede un consulente dedicato per ogni cliente, una comunicazione tailor made e  costi estremamente competitivi. «Il nostro business model è quello che vendiamo alle aziende: non abbiamo una ricerca attiva di clienti, ma una gestione passiva», aggiunge Barone. Il che significa che l’azienda non andrà più “a caccia” di clienti, ma saranno i clienti a contattarla direttamente, grazie al funnel marketing: «È un metodo che fa un po’ a pugni con la classica visione old school delle aziende, dove marketing è solo la pubblicità, mentre da noi le campagne marketing sono orientate all’acquisizione di clienti e le fanno gli ingegneri con le equazioni», spiega Barone. «Costruiamo una strategia per cui a un investimento in gestione dei social, costruzione del sito web e campagne di advertising online corrispondono dei clienti e delle conversioni in termini di vendite. Se riesci a calcolare bene il Roi e  a creare il funnel sales avrai un valore aggiunto e soprattutto un risparmio di risorse. E decidi tu quanto far crescere la curva di acquisizione: se sai quanto ti costa un ipotetico cliente e ne vuoi di più, fino a un determinato punto, semplicemente, ti basta investire più soldi». Funnel marketing significa andare a scovare il cliente «nel momento del bisogno, segmentando bene il target », specifica il ceo di GoOut: «Occorre capire qual è il cliente tipo e proporgli una soluzione in linea con le sue esigenze, non generalizzata, ma specifica, indirizzandolo su una landing page specifica. Come indicatori della performance consideriamo i clienti che arrivano. La conversione da contatto a cliente determina il costo di acquisizione per il professionista o la pmi che può essere replicato. Il valore aggiunto della nostra attività è che è misurabile».

All'investimento online corrispondono delle conversioni in termini di vendite: così cresce la curva di acquisizione

Ogni social, poi, ha un suo target: per Instagram si va dai 18 ai 35 anni, Facebook è utilizzato dai 25-30 anni in su e Tik Tok dai 14 ai 25, mentre Linkedin è il social del business per eccellenza. «Così, se devo far acquistare ai genitori di un ragazzo il diario, utilizzerò Tik Tok, se invece devo ottenre più iscritti per un Mba mi servirò di Linkedin, se si tratta di un prodotto di largo consumo invece utilizzerò una strategia comune. Un altro strumento fondamentale sono i motori di ricerca, Google, Bing, ecc. dove incontriamo clienti che sono, per così dire, “in fila” proprio per il tuo prodotto».

Ma senza un piano i social media non sono efficaci: «La soglia di attenzione è bassissima, quindi bisogna dare valore con l’engagement, interessando l’utente oppure creando una community». Piano Social si occupa anche di questo, creando i contenuti per i propri clienti e gestendo un piano di presenza sui social. Il prezzo? Dipende dall’obiettivo: «Il costo è suddiviso tra gestione e budget. La gestione di un profilo social costa meno di 300 euro al mese, possiamo arrivare fino ai 3.500 se curiamo anche i contenuti di un blog. Il budget mensile medio per una Pmi va dai 200 euro in su e serve per comprare campagne su Google Ads, Facebook Ads e per allocare budget sulle piattaforme che consentono di sponsorizzare il prodotto».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400