nsa economy ranking

Il trasporto responsabile
punta sulla sostenibilità

Con uno sforzo non indifferente, il settore ha tenuto in piedi il sistema Italia durante l’emergenza. Merito di un tessuto imprenditoriale sano e affidabile che investe molto in tecnologia

Davide Passoni
Non solo emissioni, la sostenibilità è logistica

Lo sforzo responsabile sostenuto dal settore dei trasporti per tenere in piedi il Paese durante l’emergenza Covid-19 è stato pagato caro dal sistema. 

Dalle rilevazioni effettuate da più ricercatori tra le imprese del settore logistico si può evincere che purtroppo l’interscambio commerciale dell’Italia calerà quest’anno di circa 150 miliardi di euro: una batosta senza precedenti. Tanto maggior valore ha la resilienza di moltissime aziende che sono comunque riuscite a non soccombere e ad andare avanti nonostante la tempesta. Ce l’hanno fatta anche grazie alla diffusa solidità patrimoniale che le contraddistingue.

A causa della pandemia in prospettiva l’interscambio commerciale dell’Italia calerà di circa 150 miliardi di euro

L’Nsa Economy Ranking le ha classificate per affidabilità in una speciale graduatoria, riportata nella tabella a fronte. «Siamo una realtà familiare nella quale valutiamo bene spese e ricavi - dice il direttore tecnico della Familari Srl di Roma, Natale Familari - Abbiamo una struttura basata su un forte controllo delle spese; effettuiamo lavori solo sulla base di analisi costi-ricavi che ci diano visibilità dei profitti già a monte dei lavori stessi ed evitiamo di rischiare con commesse che potrebbero portare perdite o avere costi troppo alti. Ci occupiamo di trasporto rifiuti, un segmento privilegiato rispetto ad altre categorie di merci perché, pur con rischi e costi importanti, ci permette di viaggiare a tariffe leggermente migliori; un vantaggio in un periodo difficile in cui anche noi abbiamo registrato un contraccolpo negativo. Infine, abbiamo puntato molto sulla tecnologia dei mezzi: veicoli di ultima generazione a basso impatto ambientale, che consentono anche un risparmio sul carburante di circa il 10%». Italtrasporti opera invece dall’Abruzzo: «Abbiamo un controllo efficace sui costi che si riflette sull’operatività, con un metodo di lavoro che ci consente di massimizzare carichi e partenze dei veicoli, con maggiore ricavo per la merce trasportata e diminuzione della percorrenza - racconta Francesco Caporaletti, responsabile della parte operativa - Questo ci permette di essere competitivi nel settore in cui siamo specializzati, il trasporto mobili, ottenendo margini superiori. Questo metodo ci ha permesso di non indebitarci con le banche. La situazione post Covid-19 però è incerta e non sappiamo per quanto ancora saremo in grado di sostenerci da soli: siamo riusciti ad anticipare i primi mesi di cassa integrazione, per i successivi vedremo». Giampietro Bonaldi è invece titolare di Autotrasporti Bonaldi, azienda specializzata nel trasporto di materie prime solide sfuse, plastiche o alimentari: «Intanto ottimizziamo costi e risorse ed eliminiamo tutto il superfluo. Poi, abbiamo sempre veicoli nuovi, quasi tutti Euro 6, che ci consentono di ottenere agevolazioni sui pedaggi autostradali in Italia e all’estero. Infine, abbiamo scelto di non crescere a tutti i costi, accettando anche tariffe al ribasso: piuttosto rinunciamo a dei lavori, ma preferiamo avere tariffe che ci consentano di mantenere un livello alto di qualità del servizio, di pagare bene i collaboratori e di marginare in modo da reinvestire gli utili in azienda».

Massimiliano Nosari, infine, è amministratore di Eredi Gatti Nosari, azienda a conduzione familiare specializzata nel trasporto liquidi di alimentari: «Non ci sono segreti, solo passione, dedizione, lavoro e l’impegno principale a reinvestire in azienda gli utili. Fortunatamente non siamo esposti con le banche, ragioniamo giorno per giorno valutando gli investimenti in base al nostro giro di affari. Abbiamo sempre cercato di crescere passo dopo passo, lavorando 365 giorni all’anno: è la forza nostra e dei nostri collaboratori, alcuni dei quali sono con noi da oltre 20 anni». 

Nel settore trasporti e logistica sono a rischio, secondo le stime più accreditate almeno 300mila posti di lavoro. Un calcolo basato su un calo di volumi e fatturati delle imprese pari al 20%, a cui si aggiunge un -40% sfiorato ad aprile rispetto al 2019. In bilico ci sono anche aziende con una forte cultura di impresa, che spesso godono di una buona solidità patrimoniale. Per Economy, ha classificato queste realtà il Gruppo Nsa, il primo mediatore creditizio per le imprese italiane per fatturato, vigilato dalla Banca d’Italia tramite l’Organismo agenti e mediatori. Nsa è specializzato nella erogazione di finanziamenti alle imprese, capace di garantire efficacia ed efficienza nei rapporti con il sistema bancario. Il rank attribuito alle aziende da Nsa che vedete nella tabella a fianco è frutto di ricerche ed elaborazione di dati commissionata da Economy all’Ufficio Studi del Gruppo Nsa. Viene calcolato sull’analisi dei bilanci, regolarmente depositati. In particolare, l’analisi classifica le imprese per solidità patrimoniale, performance, affidabilità e redditività: i medesimi parametri utilizzati per l’elaborazione nsaPmindex, l’indice sul merito creditizio. Il Gruppo Nsa adotta anche in questa ricerca l’algoritmo definito dal Disa, Dipartimento di Studi Aziendali dell’Università di Bologna, per l’elaborazione dell’indice nsaPmindex, indice annuale sullo stato delle Pmi italiane. E la tabella a fianco rappresenta una fotografia dello stato di salute di queste imprese, suddivise per area geografica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400