FINANZIARE L'IMPRESA

Il decreto Liquidità allarga le maglie

Autocertificazioni, importi dei finanziamenti, rivalutazioni, approvazione dei bilanci e gestione della crisi: ecco le principali novità introdotte con la conversione in legge del D.L. 23/2020

Laura De Lisa*
INNOVFIN, i Finanziamenti garantiti dal Fondo Europeo degli Investimenti

Lo scorso 6 giugno, con alcune misure entrate in vigore già dallo scorso 7 giugno, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 40 del 05/06/2020, che ha convertito in legge il D.L. 23/2020 (c.d. “Decreto Liquidità”). Queste le novità:


Via libera alla Rivalutazione per terme e alberghi senza sostitutiva

Il nuovo articolo 6 bis riconosce, ai soggetti Ires che operano nei settori alberghiero e termale, la possibilità di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019. La rivalutazione non richiede il pagamento di alcuna imposta sostitutiva e il maggior valore si considera riconosciuto, ai fini fiscali, a decorrere dall’esercizio nel cui bilancio la rivalutazione è eseguita, salvo il caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione al socio o di destinazione a finalità estranee all'esercizio dell'impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita (in tal caso, non può essere considerato il valore rivalutato per la determinazione della plus/minusvalenza di cessione).

Modifiche alla Rivalutazione introdotta dalla Finanziaria per il 2020 (L. 160/2019)

Il nuovo articolo 12-ter ammette la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni di cui all'articolo 1, commi 696 e seguenti, L. 160/2019 nel bilancio o rendiconto dell'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 o al 31 dicembre 2021; limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio si considerano riconosciuti, rispettivamente, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1° dicembre 2022, del 1° dicembre 2023 o del 1° dicembre 2024.

Più tempo per l’approvazione del bilancio e per la gestione della Crisi

le società cooperative che applicano l’articolo 2540 cod. civ. possono convocare l’assemblea generale dei soci delegati entro il 30 settembre 2020. 

Per i piani del consumatore e gli accordi di composizione della crisi vengono prorogati di 6 mesi i termini di adempimento 

Ricorso “in bianco” e ricorsi improcedibili

Per quanto riguarda i concordati preventivi e i piani attestati, è stata introdotta la possibilità di presentare ricorso per il c.d. “concordato in bianco” potendo successivamente perfezionare un piano attestato ex articolo 67 L.F., di cui è richiesta la pubblicazione presso il Registro delle imprese.

Importanti novità in materia di fallimento, essendo esclusa l’improcedibilità del ricorso nel caso in cui lo stesso sia stato presentato dall’imprenditore in proprio quando l’insolvenza non è conseguenza dell’epidemia di Covid-19.

Salvagente per spese sostenute per la partecipazione a fiere internazionali saltate

Il credito d’imposta previsto dall’articolo 49 D.L. 34/2019 (c.d. Decreto Crescita) spetterà per l'anno 2020 anche per le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all'estero, che siano state disdette in ragione dell'emergenza legata alla situazione epidemiologica in atto.

Maglia larga e condizioni più favorevoli sui Finanziamenti alle PMI

Possibilità di ricorrere a finanziamenti garantiti al 100% dallo Stato estesa alle associazioni professionali e alle società tra professionisti nonché agli agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi. 

Inoltre: l’importo massimo del finanziamento garantito è stato portato a 30.000 euro, in luogo dei 25.000 euro finora previsti, è stata estesa a 120 mesi la durata del finanziamento (prima stabilita in misura pari a 72 mesi). 

Rivisti da ultimo gli importi massimi del finanziamento garantito, essendo ora introdotta l’alternatività tra la soglia del doppio della spesa salariale annua del beneficiario per l’anno 2019 o il 25 per cento del fatturato totale 2019. 

Possibilità sui finanziamenti garantiti tramite intervento di Sace di fornire una serie di informazioni con dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

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