FINANZIARE L'IMPRESA

A imprese e famiglie un sostegno extra decreto

Oltre alle misure previste dai decreti, UniCredit ha messo in campo finanziamenti e moratorie aggiuntive. E rafforzando i servizi digitali ora offre consulenza da remoto anche sui prodotti più evoluti

Riccardo Venturi
A imprese e famiglie un sostegno extra decreto

Jean Pierre Mustier

Tutela della salute di clienti e dipendenti e sostegno immediato alle economie dei territori. Sono gli obiettivi di UniCredit dall’inizio della pandemia da coronavirus, che ha portato la banca a innovare rapidamente il modello di business. Con il lockdown la maggior parte è stata chiusa, ma assicurando servizi su appuntamento e tutta l’operatività da remoto. È stato così lanciato il nuovo servizio multicanale di prenotazione UBook, disponibile sul sito www.unicredit.it, per gestire gli appuntamenti in filiale. In circa 3 settimane sono stati oltre 365mila gli appuntamenti, e le prenotazioni dal sito di UniCredit sono in aumento.

La banca ha aumentato in maniera significativa il supporto ai clienti rafforzando i servizi digitali, inclusa la possibilità di offrire consulenza da remoto, sia su prodotti di base che su quelli più evoluti come gli investimenti e i finanziamenti alle piccole imprese. Grazie alla firma digitale non è necessario recarsi fisicamente in filiale, e il numero dei consulenti da remoto è stato raddoppiato. I clienti UniCredit stanno accogliendo con favore le novità. Nel primo trimestre, il numero degli utenti attivi sul mobile banking è cresciuto del 27% anno su anno, a livello di gruppo. Le vendite tramite canali digitali sono cresciute del 15%. Il tutto con la massima attenzione alla sicurezza: il Security Operation Center monitora attentamente soglie specifiche e sono stati definiti appositi KPI per analizzare eventi relativi a spam, rilevamento di malware, phishing e intelligence relativi a Covid-19.

Le novità introdotte hanno permesso a UniCredit di essere pienamente operativa nel sostegno all’economia italiana, famiglie e imprese. Con il decreto Liquidità la banca ha previsto nuove soluzioni, non solo per i finanziamenti fino a 30 mila euro, ma anche per quelli fino a 800 mila e 5 milioni di euro garantiti dal Fondo centrale di garanzia e da Sace. Il gruppo ha già erogato più di 1,3 miliardi di euro a circa 60 mila aziende italiane che hanno presentato le richieste per un finanziamento fino a 25 mila euro con garanzia dello Stato. È stato rafforzato e accelerato il processo per i finanziamenti richiesti, anticipando l’erogazione in attesa di ricevere la garanzia da parte del Fondo centrale. Il numero di richieste è 60-70 volte superiore a quello abituale; per garantire che l’aiuto arrivi a chi ne ha bisogno, sono state destinate 500 persone in più a questa specifica attività. Oggi il processo di gestione delle richieste è al 100% da remoto. Le operazioni sono state molto velocizzate; in alcuni casi le somme sono state erogate lo stesso giorno in cui è stata ricevuta la richiesta. In generale il tempo medio di erogazione è sceso a 2-4 giorni dalla presentazione della domanda completa.

UniCredit è stata la prima banca a erogare un prestito con il programma “Garanzia Italia” di Sace, 10 milioni di euro erogati a favore del pastificio Di Martino, cui è seguito quello da 100 milioni siglato da Ovs con un pool di banche italiane, guidato da UniCredit, prima operazione completata attraverso la procedura specifica prevista dal decreto Liquidità.

Alle Pmi UniCredit ha offerto la possibilità di richiedere finanziamenti aggiuntivi, pari ad almeno il 10% dell’accordato in essere, attraverso la rinegoziazione e/o il consolidamento del debito e con la garanzia del Fondo centrale di garanzia e per tutte le altre imprese, in aggiunta alle misure previste dal decreto Cura Italia e dalla moratoria Abi. Il gruppo bancario ha inoltre offerto la sospensione del rimborso della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine per 3-6 mesi, con possibilità di proroga fino a un massimo di 12 mesi, la concessione di linee di credito di liquidità con durata sino a 6 mesi, la proroga delle linee di import fino a 120 giorni. 

Per le famiglie la banca ha previsto una moratoria UniCredit (sospensione fino a 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui), applicato la moratoria governativa (sospensione del pagamento delle rate del mutuo prima casa per un massimo di 18 mesi) e la moratoria Abi (sospensione delle rate di prestiti personali, finanziamenti chirografari e mutui ipotecari). Infine, recentemente è stato sottoscritto un accordo tra Abi e associazioni dei consumatori a cui UniCredit ha aderito, che prevede la possibilità di sospendere il pagamento dei prestiti chirografari, fino a 12 rate. Al 7 giugno il gruppo aveva concesso in Italia 186mila moratorie per un volume di circa 22 miliardi (famiglie, imprese e incluso il leasing).

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