Ben vengano le dilazioni
di pagamento, purché se ne gestiscano i rischi

Se l'applicazione di condizioni di pagamento posticipato verso Pmi o mercati emergenti è una leva competitiva, crediti e oneri finanziari connessi possono aumentare in maniera non pianificata. Ecco perché è fondamentale condividere le informazioni e regolamentare la propria credit policy

Carmine Scoglio
Ben vengano le dilazioni di pagamento, purché se ne gestiscano i rischi

La valutazione e la gestione dei rischi aziendali rappresenta, storicamente, una condizione necessaria ad assicurare la sopravvivenza stessa di un’azienda e la sua capacità di creare valore per gli stakeholder.

Siamo oggi in presenza di un’elevata complessità ambientale, dove l’attività commerciale delle imprese che offrono prodotti o servizi sul mercato (o su più mercati, nei casi di aziende con un business fortemente diversificato) è chiaramente influenzata sia dai competitor, che dall’imperativo di proporre un’offerta sempre più innovativa e a valore aggiunto che venga incontro alle esigenze dei clienti.

In tale contesto, l’applicazione di condizioni di pagamento posticipato anche verso fasce di clientela considerate più rischiose, quali la media e piccola impresa piuttosto che verso mercati esteri emergenti, può essere vista come una forte leva competitiva per il mantenimento delle quote di mercato esistenti ovvero per incrementarle strappandole agli altri competitor. Il rischio potenziale connesso a tale tendenza è il possibile aumento non pianificato dei crediti vantati dalle imprese, sia in valore assoluto che in termini di numerosità di posizioni, con un conseguente impatto negativo in termini di oneri finanziari da sostenere ed un aumento del rischio di perdita legato all’insolvenza della clientela. è pertanto indispensabile nel valutare i rischi finanziari, e in particolare quelli rischi di credito, che le imprese focalizzino la propria attenzione sull’intero processo di gestione del credito commerciale al fine di individuare le principali variabili di rischio e gli strumenti o le azioni idonei a fronteggiarle. In tale contesto nasce così la necessità di intraprendere azioni migliorative del processo, di attivare flussi continui di condivisione delle informazioni tra le diverse funzioni aziendali (anche attraverso sistemi informativi evoluti) e di regolamentare le condizioni di pagamento da applicare alla clientela attraverso la revisione o la definizione ex novo di una politica di credito aziendale.

Piccole e medie imprese dovrebbero definire le guide essenziali di gestione dei crediti commerciali

Le grandi imprese sono chiamate, quindi, ad aggiornare la propria credit policy mentre le imprese che ne sono (ancora) sprovviste, mi riferisco soprattutto alle piccole e medie imprese, possono cogliere l’occasione per dotarsene andando quantomeno a definire le guida essenziali di gestione dei crediti commerciali ed i principali controlli che possano garantire un efficiente processo di valutazione del merito creditizio dei clienti. Il rischio di credito quindi, se ben valutato e gestito, può rappresentare un’ottima opportunità per incrementare il valore dell’impresa.

Va da sé, tuttavia, che solo le imprese in grado di selezionare opportunamente i propri clienti, valutare il rischio di credito sia in fase di pre stipula che di svolgimento del rapporto e agire velocemente in caso di insoluti con le azioni di blocco del servizio e di recupero del credito, sapranno cogliere tali opportunità riuscendo a ottimizzare i tempi d’incasso e a contenere drasticamente le percentuali di perdite su crediti con evidente miglioramento dell’impatto sul cash flow.

Per giungere a tanto però assolutamente imprescindibili sono lo scambio d’informazioni tra le diverse funzioni aziendali e l’integrazione dei processi, unitamente all’esistenza di una politica aziendale del credito e, stante l’importanza anche in chiave strategica di una accurata valutazione e gestione dei rischi commerciali, alle competenze del CFO, del credit manager e del suo gruppo di lavoro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400